Assessore Cecchini: l'Umbria va a changsha e chengdu fa da apripista per nuove collaborazioni. Presto delegazione cinese in umbria

1PERUGIA – “La visita della delegazione umbra a Chengdu e Changsha ha colto nel segno, facendo da apripista a nuove opportunità di scambi e collaborazioni da cui potranno trarre vantaggio le nostre imprese e la promozione degli eventi culturali e dell’enogastronomia dell’Umbria”. È quanto sottolinea l’assessore regionale Fernanda Cecchini, al rientro dalla Cina, dove ha partecipato fra l’altro all’inaugurazione a Changsha, nella Provincia dell’Hunan, del Parco italiano HuaYi Brothers Town Changsha e ha visitato un parco industriale vocato all’economia circolare in cui si lavorano rifiuti speciali.

“Dal punto di vista economico e culturale – rileva – si aprono importanti occasioni da sviluppare e presto una delegazione cinese verrà in Umbria per ampliare la collaborazione sia con Umbria Jazz sia in altri ambiti. Abbiamo infatti avuto incontri con rappresentanti di istituzioni, Camera di Commercio, con il Console generale d’Italia a Canton Lucia Pasqualini, con i vertici di HuaYi Brothers, la maggiore casa cinematografica cinese, e di altre imprese incontrando sempre una grande disponibilità ad instaurare e irrobustire i rapporti con l’Umbria”.

Di particolare importanza il ruolo che può svolgere il Parco italiano aperto a Changsha: “un parco che suscita un impatto iniziale molto forte per il visitatore poiché riproduce monumenti e centri storici italiani quali Assisi e Venezia e che proprio per questo è un grande attrattore di turisti e dunque straordinario veicolo di promozione per l’Umbria e l’Italia, per la nostra cultura e le nostre tradizioni culinarie, gli stili di vita”.

“Il successo che sta ottenendo la prima edizione dell’Umbria Jazz Changsha Music Festival – aggiunge – è un ulteriore elemento di soddisfazione e orgoglio e già ha aperto la strada a una nuova edizione e altre collaborazioni. Ci sono tutte le condizioni, non solo in questo ambito, per rafforzare gli interscambi fra l’Umbria e la Cina, a reciproco vantaggio”. (147)

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Written by Gilberto Scalabrini