Parla il parroco di Péopmnte Felcino. Prisco (Fratelli d'Italia): "Dal Governo più garanzie per le Forze dell’ordine che fanno il proprio dovere"

carabinieri-15PERUGIA – L’ipotesi contestata ai Carabinieri e alla guardia giurata è omicidio colposo. Il magistrato, però, esclude il dolo, perchè ci sarebbero stati tutti i presupposti per usare le armi. I banditi, infatti, nella notte tra mercoledì e giovedì, si sarebbero allontanati a tutta velocità dopo il colpo alla tabaccheria.

Adesso sarà la perizia balistica ad accertare da quale arma è partito il proiettile contro il lunotto dell’Audi dei banditi in fuga. Intanto, è caccia ai tre fuggiti che hanno lasciato agonizzante in auto l’amico colpito alla nuca.

Mons. Alberto Veschini

Mons. Alberto Veschini

Il parroco di Ponte Felcino, mons. Alberto Veschini, vicario episcopale della IV Zona pastorale dell’Archidiocesi, ha così commentato quest’episodio ai microfoni di «Umbria Radio», l’emittente diocesana a diffusione regionale: «Non mi meraviglio per quanto è accaduto. Simili gravi episodi accadono in tutte le città e dappertutto». Nel contempo si è detto molto dispiaciuto e sconvolto nell’apprendere che un «uomo è stato abbandonato come un cane dai suoi compagni.E’ una cosa molto disumana».

Ponte Felcino non è un centro abitato «dei migliori», ha proseguito il parroco, e «presenta molte criticità, perché è un quartiere dormitorio e le persone native sono sempre più anziane. La gente percepisce un po’ di paura e come comunità stiamo tutti facendo la nostra parte affinché si mettano più controlli». Mons. Veschini ha messo anche il dito nella piaga nel dire: «Dovremo come cittadini assumerci delle responsabilità nel momento in cui continuiamo ad affittare le case vecchie senza denunciare alle autorità chi ci abita…». Così, ha commentato il parroco, «ci diamo la zappa sui piedi!».

Altro tema trattato da mons. Veschini è stato quello dei migranti ospitati nel locale ostello, che «vengono percepiti come nemici – ha detto –, ma di fatto non hanno mai commesso cose contro la legge. Noi cerchiamo di operare per la conoscenza, la riconciliazione, l’integrazione. Ci sono molte forze che stanno agendo e non solo all’interno della comunità parrocchiale, ma anche a livello sociale come la Pro-loco, che sta facendo un bel lavoro. Non è facile e ci vuole del tempo, perché le persone – ha ribadito e concluso il parroco – vivono Ponte Felcino come un dormitorio, perché è comodo a loro per andare in città a lavorare».

Nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai carabinieri e alla guardia giurata intervenuti a Ponte Felcino nell’inseguimento di un commando di banditi in fuga e che ora sono indagati per omicidio colposo il deputato perugino di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco chiede al governo più poteri e maggiori garanzie per le forze dell’ordine, che, facendo il proprio lavoro al servizio dello Stato e dei cittadini, si ritrovano ad essere loro stessi oggetto di provvedimenti giudiziari.

L’augurio – viene detto in una nota – è che la magistratura possa rapidamente accertare i fatti restituendo piena dignità a coloro che si sono trovati a operare in situazioni estreme a servizio dello Stato e della legalità. “Mi aspetto – dichiara Prisco – che il governo prenda spunto da questo episodio per intervenire con provvedimenti di legge atti a tutelare le forze dell’ordine nello svolgimento delle proprie competenze”. (223)

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Written by Gilberto Scalabrini