Parte il 17 novembre all'Auditorium San Domenico (ore 21.15), il primo tour nei teatri della sua carriera con il progetto Le luci della centrale elettrica. Sarà anche l’ultimo però visto che Brondi ha annunciato la fine del progetto: «E’ arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni».

1FOLIGNO – Sarà aperto a Foligno, sabato 17 novembre (ore 21.15, Auditorium San Domenico), l’ultimo capitolo de Le Luci della centrale elettrica, nome d’arte del cantautore Vasco Brondi che, proprio nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura del progetto artistico nato nel 2008. Da allora sono passati dieci anni che ora saranno quindi celebrati con un live e un doppio disco ‘2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea’, uscito il 5 ottobre, che contiene una raccolta di titoli che hanno segnato fino a questo momento la carriera di Brondi: l’inedito ‘Mistica’ e il brano ‘Libera’, canzone scritta dal cantautore per i Tre Allegri Ragazzi Morti, oltre ad un ‘live in studio’ con molte altre canzoni rivisitate per l’occasione e due cover, una di De Gregori e una dei CCCP. L’occasione è quindi quella da non lasciarsi sfuggire per poter così assistere all’ultima esibizione in Umbria de Le luci della centrale elettrica (Prevendite già attive su www.ticketitalia.com e www.ticketone.it).

Parte quindi dall’Umbria, con il debutto nazionale, il primo tour nei teatri della carriera di Vasco Brondi, ma a questo punto anche l’ultimo, con il progetto Le luci della centrale elettrica. L’appuntamento è il primo della nuova stagione di ‘Foligno Musica’ organizzata da Athanor eventi all’interno del progetto Parterre, presentato lo scorso mese di luglio a Foligno: una nuova ATI che si occupa della gestione di tre spazi importanti della città di Foligno che si mettono così in rete (Auditorium San Domenico, Auditorium Santa Caterina e Palazzo Candiotti).

Cinque i soggetti coinvolti: oltre ad Athanor Eventi anche Centro Servizi Foligno Cooperativa Sociale, Ariel Cooperativa Sociale, Gestioni Cinematografiche e Teatrali (già gestori dello Spazio Zut), Music Service Calderini. L’offerta artistica sarà poi ampia e diversificata con proposte che spazieranno dalla musica al cinema, dal teatro alla danza e non solo.

Tra i primi appuntamenti di rilevo quindi c’è questo live, con l’annuncio che arriva a pochi da un altro, quello che Brondi ha fatto per far sapere al suo pubblico la fine del progetto attraverso un post sui social: “Con questo disco doppio per me si chiude il progetto Le luci della centrale elettrica.

Non so ancora spiegarmi del tutto il motivo, ma – scrive Brondi – è una cosa che percepisco con grande sicurezza e serenità. Sento oggi di poter chiudere un progetto nato all’improvviso e con stupore dieci anni fa e che si è evoluto tantissimo nel tempo, cambiando insieme a me, regalandomi anche un ‘futuro inverosimile’. E’ arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome, credo sia rispettoso non utilizzarlo solo come sostegno o scudo. Quando ho iniziato ero un ragazzino, sono cresciuto all’interno delle Luci e sono cresciuto in pubblico, e credo che questo processo sia giunto ad una fine”.

Ed il tour al via all’Auditorium di Foligno il 17 novembre sicuramente sarà all’altezza del gran finale per Le Luci della centrale elettrica. Un tour nei teatri per festeggiare i dieci anni de Le luci della centrale elettrica. Si mescoleranno le canzoni dal 2008 al 2018 a letture e racconti dell’Italia vista dal finestrino per milioni di chilometri, “tra la via Emilia e la Via Lattea”. ‘2008-2018, tra la via Emilia e la Via Lattea’ (La Tempesta/Sony Music) è infatti un doppio album con un best of e un live in studio anticipato il 21 settembre dall’uscita del brano inedito ‘Mistica’.

“Mistica è un pezzo particolare e credo diverso da tutto quello che ho fatto fino ad ora – scrive Vasco Brondi – perché ogni volta che dopo lunghe pause mi rimetto a scrivere canzoni mi ritrovo sempre da un’altra parte. Mistica va già in un’altra direzione anche rispetto a Terra, ed è la storia di questa ragazza mondana e mistica che viaggia e che cerca, è la storia della sua ricerca, geografica e spirituale. In mezzo ci sono anche tracce di due poetesse che amo: Patrizia Cavalli e Isabella Leardini.

Mi piace che questo pezzo abbia mantenuto una sua leggerezza e che vi sia un grande contagio di musica elettronica, anche perché la ‘musica elettronica’ è nel testo, nel ritornello, nell’invocazione di questa ragazza mondana e mistica”.
Video di Mistica: www.youtube.com/watch?v=EaDF0CQC1MI. (69)

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Written by Gilberto Scalabrini