1TREVI – Dal convegno sul futuro dell’olivicoltura nella regione, che ha chiuso domenica la terza edizione del Salone del Turismo Rurale a Trevi, l’invito a “fare di più” per il turismo dell’olio da parte del Sindac di Trevi Bernardino Sperandio. “Per il vino molto è stato fatto –ha detto- ma per l’olio si deve lavorare ancora. Dobbiamo insistere perché l’olio abbia un ruolo maggiore nelle politiche turistiche. Come amministrazione –ha spiegato- stiamo facendo un notevole sforzo per far conoscere il territorio e le sue eccellenze.”

Dal canto suo, anche Paolo Morbidoni, coordinatore delle Strade del Vino e dell’Olio Dop dell’Umbria e portavoce nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori d’Italia, ha sottolineato: “L’umbria non può sedersi sulle ricchezze che abbiamo, ma deve puntare su un’offerta non standardizzata, al passo con i tempi. Se non riusciamo a intercettare il cambiamento in atto rischiamo di perdere il treno.”

Il Salone del Turismo Rurale che si è svolto a Trevi è stato, dunque, un momento di confronto e di scambio sulle politiche locali legate al turismo motivazionale e al paesaggio. Molti i temi che sono stati affrontati: si è parlato, ad esempio di agricoltura eroica, in un confronto di esperienze tra Umbria e Lazio, di tradizioni e antichi sapori, di un turismo inedito nell’ambito rurale e naturalistico, strumento di tutela del territorio e di valorizzazione delle comunità locali nelle cosiddette aree interne.

“L’edizione del Salone che si è appena chiusa ha avuto un grande appeal per gli operatori presenti –ha detto il direttore Marco Citerbo- grazie alla presenza importante di 45 buyer sia italiani che stranieri, alla ricerca di suggestioni di viaggio per i propri clienti, che nel corso del workshop di venerdì hanno potuto incontrare circa 75 operatori turistico-ricettivi umbri e del centro Italia, conoscendone così offerte e peculiarità. Quest’anno sono venuti, per la prima volta, anche tour operator dai paesi del Nord Europa, che sono rimasti particolarmente colpiti dalla qualità dell’offerta locale e si sono detti interessati ad inserire l’Umbria nei loro pacchetti.”

Il Salone, infatti, ha rappresentato anche una significativa opportunità per i tour operator presenti di visitare la regione, gustandone la bellezza e le eccellenze. Ben cinque i tour organizzati, tra frantoi e cantine, aziende agroalimentari, ma anche musei e cultura in tutto il territorio umbro, da Montefalco a Torgiano a Deruta, dove gli ospiti hanno visitato il museo della ceramica; da Giano dell’Umbria, San Terenziano e Gualdo Cattaneo al Trasimeno, dove hanno potuto ammirare Città della Pieve sulle orme del Perugino, Tuoro e il Museo di Annibale, il Museo del Vetro di Piegaro. Quindi, Narni, Amelia, Montecchio e Orvieto, alla scoperta della storia, dell’arte e delle tradizioni del territorio.

“Trevi si è confermata una sede attrattiva sia per il pubblico che per gli addetti ai lavori –ha concluso Citerbo- e per il prossimo anno non escludiamo di bissare l’appuntamento nella splendida location di Villa Fabri. A proposito del prossimo anno, si sta pensando di coinvolgere in maniera massiccia altre regioni italiane, visto che ormai tutte puntano sul turismo rurale, sull’autenticità delle esperienze di viaggio per promuoversi, soprattutto all’estero.” (53)

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Written by Gilberto Scalabrini