PROGETTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE SARÀ SPERIMENTATO A CITTÀ DI CASTELLO. PRESENTATO ALLA COMMISSIONE SERVIZI: MASSETTI: “SULL’AMBIENTE ALLEANZE SEMPRE BENVENUTE”

ospedale-2CITTA’ DI CASTELLO – All’ospedale di Città di Castello obiettivo plastica-zero. Nei prossimi mesi sarà infatti sperimentato un progetto del Movimento Cinque Stelle per la riduzione di contenitori e oggetti in plastica, che riguarda in particolare le bottigliette dell’acqua e le posate.

L’idea è stata presentata alla Commissione Servizi, presieduta da Giovanni Procelli, “ottenendo una buona accoglienza da parte di tutte le forze politiche perché l’ambiente è un tema trasversale che deve essere affrontato senza differenze politiche e cercando di coinvolgere tutte le sensibilità. Sulle grandi questioni dovremmo sempre lavorare con questo spirito”.

La proposta nasce da un’idea del Movimento Cinque Stelle di Città di Castello, poi divenuta progetto regionale, che il capogruppo tifernate Marco Gasperi ha illustrato ai commissari durante una seduta a cui ha partecipato il direttore di presidio dell’ospedale di Città di Castello Silvio Pasqui. “In Italia, si producono circa 100 kg di plastica a testa ogni anno – ha detto Gasperi – Di questi, circa 35 kg a testa sono rifiuti da confezionamento, ovvero quella frazione di plastica che – secondo le leggi vigenti – si può differenziare e riciclare.

Ricorrere ad acquisti senza confezione è un modo per abbattere il consumo di plastica, obiettivo della Commissione europea per il 2030 attraverso nuove norme contro i prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa.

La nostra proposta mira ad eliminare le bottiglie d’acqua e le posate, sostituendole con l’acqua in caraffa, le fontanelle e posate da sanificare attraverso appositi lavastoviglia. Tale cambio di organizzazione non influisce negli assetti, dato che anche oggi il cittadino può usare mezzi alternativi alla plastica durante il ricovero.

Ma togliere la plastica, che ora pesa per 40mila euro l’anno sul bilancio dell’ospedale, significherebbere risparmiare il 99,7% e spendere sono 115euro, secondo una nostra proiezione. L’investimento iniziale in caraffe e posate sarà ammortizzato in poco tempo e libererà risorse per il miglioramento di altri servizi. Chiediamo alla Commissione e alla Asl Umbria 1 di condividere il progetto e promuovere una sperimentazione-pilota”. “Sull’ambiente le alleanze e le proposte sono sempre benvenute” ha detto l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti, sottolineando come “il progetto si inserisce nella rosa di azioni promosse dall’Amministrazione comunale nell’ambito della riduzione dei rifiuti e nell’aumento della porzione differenziata.

Eliminare due fonti di consumo della plastica importanti, come le bottigliette e le posate usate dall’ospedale, porterà di certo benefici così come l’incremento delle fontanelle dell’acqua pubblica, che abbiamo di recente sostenuto con il consiglio comunale. Dobbiamo continuare su questa strada e adottare tutte le misure possibili per migliorare il mix tra rifiuti reciclabili e non reciclabili”. Anche la Asl 1 ha accolto positivamente lo stimolo e Silvio Pasqui, direttore di presidio, ha annunciato “l’intenzione di sperimentare in un reparto l’introduzione di posate e di bottigliette di plastica per verificare se e in quale forme potrebbe essere applicabile anche su dimensioni più ampie, come sembrano auspicare gli estensori”.

Alla Commissione erano presenti i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati. (116)

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Written by Gilberto Scalabrini