Fermata dai Carabinieri l'auto sulla quale viaggiavano le due donne, giunte in città per individuare degli obiettivi da colpire

1ORVIETO – Il controllo del territorio, che è fondamentale per garantire con una costante presenza sulle strade il corretto vivere quotidiano prevenendo e reprimendo la commissione dei reati, si avvale anche della collaborazione attiva dei cittadini stessi: proprio grazie ad una di queste segnalazioni è stata arrestata una donna che, già riconosciuta autrice di numerosi reati contro il patrimonio in giro per l’Italia, veniva “beccata” in giro per la provincia.

E’ stata una “gazzella” dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Orvieto (TR) che, a seguito di una telefonata pervenuta al numero di emergenza “112” da parte di un cittadino, ha dapprima agganciato una station wagon che si aggirava in maniera sospetta nei territori di Fabro (TR) e Ficulle (TR) che poi fermava e controllava nella zona dello Scalo di Orvieto (TR). A bordo della vettura erano presenti tre donne ed un uomo, tutti di etnia rom e gravati da precedenti di polizia.

Ma una delle donne era anche da ricercare in quanto pendeva sul suo conto un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina per reati contro il patrimonio. La giovane, classe ’78, è stata pertanto associata al carcere di Capanne mentre l’autovettura, che era sprovvista del libretto di circolazione, veniva posta sotto sequestro.

Oltre a garantire l’espiazione della pena, l’attività di controllo ha anche bloccato sul nascere l’eventuale sopralluogo da parte del gruppo volto ad individuare degli obiettivi da colpire.

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Written by Gilberto Scalabrini