Ha portato il saluto il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio. L'assessore Urbani: "Stiamo facendo tutto il possibile per mantenere l'ISOL a Spoleto. Pronti comunque a proporre l'istituzione del Museo della Scienza e della Cultura dell'Olivo e dell'Olio"

olive-raccoglitoriSPOLETO – Interesse, attenzione e partecipazione dei giovani sono elementi emersi in occasione del convegno “La cultura e la coltura dell’olio”, che si è svolto domenica scorsa nella sede del CREA-OFA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e per l’Analisi dell’Economia Agraria) di Via Nursina, n 2. Un incontro che ha rimarcato come la coltura dell’olivo sia valore inestimabile, legato all’identità stessa del nostro territorio, frutto dell’intimo legame esistente con il tessuto economico e con il comparto turistico dello spoletino.

Il Sindaco Umberto de Augustinis e l’assessore alla Cultura e delle Attività Produttive Ada Urbani hanno voluto rimarcare, nel corso dei loro interventi, non solo l’importanza della ricerca e dello studio nel settore olivicolo – fattore che nei decenni ha favorito una importante concentrazione di oleifici di qualità nel territorio – ma anche la necessità di fare tutto il possibile per il mantenimento a Spoleto dell’Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura.

“Dalle interlocuzioni avute con il Ministero delle Politiche Agricole – ha spiegato nel corso del suo intervento l’assessore Ada Urbani – sappiamo che il Ministro Centinaio sta valutando questa possibilità. Siamo fin d’ora pronti ad avanzare la proposta di un gestire un progetto integrato che preveda la valorizzazione dell’olio proveniente dalla valle spoletana e che includa un’attestazione museale dell’attività di produzione e delle connessa civiltà contadina”.

Una proposta che punta indubbiamente alla nascita di uno spazio espositivo, dove far conoscere i macchinari che hanno segnato l’inizio della meccanizzazione per la lavorazione e trasformazione dell’olivo, ma anche a creare un luogo dove svolgere attività, se non di ricerca, sicuramente di promozione dell’olivo. Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per ragionare intorno al valore della ricerca e della conoscenza delle proprietà nutrizionali e le qualità salutistiche dell’olio, in un paese come l’Italia dove, a fronte di un recente ma costante calo del consumo, diventa quanto mai necessario impegnarsi nella continua promozione del prodotto di eccellenza.

Interessante, in questo senso, l’intervento dell’assessore della Regione Umbria Fernanda Cecchini, che ha ricordato l’istituzione di una commissione regionale dedicata allo studio e alla valorizzazione del settore olivicolo, elemento caratterizzante l’intero territorio umbro.

Gli interventi tecnici, a partire da quello del Prof. Riccardo Gucci, docente all’Università di Pisa e Presidente dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’olio, co-organizzatrice del convegno insieme al Comune di Spoleto, hanno completato il racconto focalizzando l’attenzione, da una parte, sull’evoluzione dell’Olivicoltura italiana e sull’origine della qualità degli oli extra-vergini di oliva e, dall’altra, sul tema della gestione sostenibile dell’oliveto per il miglioramento del bilancio del carbonio e dell’Olivo e l’Olivicoltura nel paesaggio agrario italiano.

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Written by Gilberto Scalabrini