1TERNI – Azienda Usl Umbria 2, Servizio di Sorveglianza e Promozione della Salute e Cersal di Orvieto, Centro di Ricerca e formazione sulla Salute Unica e l’Alimentazione, hanno partecipato nei giorno scorsi a Lecce al Convegno nazionale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.

Studiosi ed epidemiologi hanno fatto il punto sullo stato di salute della riforma sanitaria a quarant’anni dalla sua istituzione (Legge 23 dicembre 1978, n. 833) e sulle nuove sfide da affrontare nel segno dell’universalità, dell’uguaglianza e dell’equità, nonché della sostenibilità.
Il Convegno nazionale dell’AIE ha fornito agli studiosi, agli operatori ed ai decisori politici (presente una larga rappresentanza di accademici di università ed istituti di ricerca insieme alle varie articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale, dal Ministero della Salute a quello dell’Economia e delle Finanze, alle Regioni) elementi di riflessione su quanto è stato fatto, quanto ha funzionato e quanto ancora resta da fare per rafforzare i principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale e ripensare il contributo che l’epidemiologia è chiamata ad offrire oggi ed in futuro.

Dall’autorevole consesso scientifico è emerso con grande chiarezza che l’epidemiologia può contribuire in modo significativo, anche con nuove strategie di analisi e di valorizzazione dei dati, a dare risposte utili a fronteggiare i nuovi scenari, nel rispetto dei principi ispiratori del sistema.

Cersal ed Azienda Usl Umbria 2 hanno fornito un contributo originale ed importante al dibattito, derivante anche dalla sua stessa natura di centro statutariamente vocato alle tematiche della salute unica e globale e della promozione della salute (One Health / Global Health / Health Promotion).

Il Dott. Marco Cristofori, responsabile della Struttura di Sorveglianza e Promozione della Salute della Usl Umbria 2/Dipartimento di Prevenzione e coordinatore del Comitato Scientifico del Cersal, ha trattato il tema dei “Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e Sorveglianze nell’esperienza dei Dipartimenti di Prevenzione” in rappresentanza del Comitato Tecnico Nazionale sulle Sorveglianze dell’Istituto Superiore di Sanità, del quale fa parte.

“L’intervento – spiega il Dott. Cristofori – si è incentrato sull’utilizzo dei sistemi di sorveglianza nazionali nell’ambito dell’applicazione dei nuovi LEA soprattutto per quanto riguarda la promozione della salute e la lotta alle malattie croniche non trasmissibili (patologie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie croniche, diabete, ecc.), portando come esempio la modalità operativa adottata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Umbria 2”.

La partecipazione al Convegno nazionale AIE è stata un’utile occasione per consolidare le relazioni con i centri di ricerca epidemiologica più attivi ed (136)

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Written by Gilberto Scalabrini