Venerdì 9 novembre, al Caffè letterario, l'archeologo Carlo Virili, esporrà l’evoluzione circa le recenti campagne di scavo

1TERNI – Venerdì 9 novembre,  alle ore 17 presso la Sala del Caffè Letterario della BCT, il Gruppo Archeologico D.L.F. di Terni propone come incontro culturale mensile un tema non solo di rilevante spessore archeologico, ma anche di estrema attualità: “ L’archeologia di Varrone tra Aborigeni e Sabini. Le ricerche tra Terni e Rieti dell’Università di Roma “La Sapienza”.

In cattedra l’ormai conosciuto ed apprezzato archeologo Carlo Virili che, confrontandosi con il Vicesindaco nonché Assessore alla Cultura del Comune di Terni Dott Andrea Giuli, correlerà le ormai note evidenze archeologiche recentemente emerse, con la tradizione letteraria dell’ “archeologia reatina” di Varrone, esponendo con quella profonda passione e preparazione che lo distingue, l’evoluzione circa le recenti campagne di scavo.

Campagne condotte dall’ Università di Roma “La Sapienza” sia nella provincia di Terni, in relazione al bacino del lago di Piediluco, che in quel territorio della Sabina così particolare per quell’antico abitato estremamente ricco di insediamenti preistorici, attualmente corrispondente a quella piana di Rieti tramandataci da uno dei più fecondi e dotti intellettuali della storia latina romana, l’erudito Marco Terenzio Varrone.

Dalle narrazioni si evince come nelle Antichità i mitici predecessori dei Sabini vissero in un orizzonte cronologico ascrivibile all’età del bronzo, suggerendo così una derivazione dagli Aborigeni, indicati dalle antiche fonti storico letterarie come tra i più antichi abitanti dell’Italia Centrale. Secondo tale antica tradizione letteraria, gli Aborigeni occupano un posto di primo piano tanto da identificarli come uno dei popoli autoctoni del Lazio che, unitosi ai mitici troiani di Enea, generarono il popolo dei Latini.

Un incontro di largo respiro che ci conferma ancora una volta come l’archeologia studiando ed interpretando le antiche civiltà, possa ricostruire la storia. (92)

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Written by Gilberto Scalabrini