La cerimonia al Pian di Massiano, dove la funzione è stata celebrata sulla pista di un autoscontro. Durante la messa quattro ragazze hanno ricevuto il sacramento della cresima e quattro bambine la prima comunione

1PERUGIA – «Vi porto il saluto di tutti i vescovi italiani come presidente della Cei perché voi, grazie a Dio, viaggiate per l’Italia». Così il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti ha salutato le ottanta famiglie del Luna Park allestito per un mese nell’area di Pian di Massiano del capoluogo umbro, incontrate poco prima di mezzogiorno di venerdì 9 novembre per l’annuale appuntamento con gli operatori (circa 350) di questo mondo viaggiante del divertimento e dello spettacolo (con 124 attrazioni) che da quasi 70 anni, in autunno, giunge a Perugia.

2All’inizio della messa celebrata dal cardinale Bassetti sulla pista di un autoscontro (come è tradizione), il parroco di San Giovanni Battista in Ferro di Cavallo don Francesco Medori, nonché incaricato diocesano della Pastorale per i fieranti e i circensi, ha presentato le quattro ragazze e le quattro bambine che si sono preparate a ricevere i sacramenti della cresima e della prima comunione dalle mani del presule.

3Don Medori ha ricordato alcuni momenti importati della loro preparazione grazie all’opera del gruppo dei catechisti della sua parrocchia da sempre vicina alle famiglie del Luna Park, come il giorno del ritiro spirituale ad Assisi e la visita alla cattedrale di Perugia, sostando davanti alla cattedra del vescovo, «quel seggio da dove – ha commentato il parroco – eminenza lei insegna il cammino al popolo di Dio e qui, oggi, abbiamo persone che la conoscono bene la strada essendo sempre in cammino per lavorare e per vivere».

4Il cardinale Bassetti, durante l’omelia, ha preso spunto da queste parole di don Francesco Medori, che hanno ricordato il cammino come origine della fede cristiana, per dire alle famiglie del Luna Park: «Voi siete la mia “Chiesa caldea”, perché voi continuate il cammino di Abramo, il nostro padre della fede, da cui ha origine la Chiesa cattolica dei caldei… Sono innamorato anche della vostra vita nomade, viaggiante, una testimonianza umana e cristiana che nella società di oggi diventa un segno di libertà. Siete un esempio di libertà che va oltre tanti schemi in cui la società si è chiusa fin troppo nel proprio egoismo».

Nell’apprezzare molto l’opera svolta da don Francesco Medori, in qualità anche di incaricato diocesano della Pastorale per i fieranti e i circensi, e del gruppo dei catechisti della Parrocchia di Ferro di Cavallo, il cardinale Bassetti ha sottolineato che «la gente non va seguita solo nelle parrocchie, ma dove si trova e in tutto quello che fa, perché, grazie a Dio, la Chiesa è anche più grande della Parrocchia e della Diocesi. Per la Chiesa, ha detto san Paolo, siamo delle “pietre vive”, perché animate dallo Spirito Santo, che formano con Cristo un unico corpo, un’unica realtà spirituale qualunque sia la nostra vocazione e quello che facciamo e dove abitiamo. Siamo Chiesa ovunque, perché siamo la dimora di Dio e quanto è grande la dignità di ogni cristiano a cui io posso dire: tu sei tempio di Dio, ma anche di ogni uomo che non è cristiano, perché, ci ricorda san Paolo, è destinato ad essere figlio di Dio, non c’è nessuno che è escluso».

Il cardinale Bassetti, ricordando che quest’anno sono 24 anni che incontra da vescovo le famiglie del Luna Park (prima a Massa Marittima, poi ad Arezzo ed oggi a Perugia), ha detto loro che «le “nozze d’argento” del mio episcopato desidero festeggiarle anche con tutti voi, stando insieme a pranzo il prossimo anno». Il desiderio del presule è stato subito accolto da Enzo La Scala, coordinatore e portavoce del Luna Park, ringraziandolo a nome di tutta la famiglia del Luna Park perché, ha detto, «abbiamo il piacere e l’onore di averla come nostra guida spirituale ed è quello che a noi serve per andare avanti giorno dopo giorno nell’affrontare i sacrifici, soprattutto quando il tempo è poco clemente.

Oggi abbiamo avuto un’impronta felice, perché la vita non è solo pioggia o sole, è la speranza, e lei ci ha dato un segnale di speranza» (176)

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Written by Gilberto Scalabrini