Palazzo Gallenga, sala Goldoni Venerdì 23 novembre, ore 11.15 e sabato 24 novembre ore 9.30 un incontro di scrittori arabi, turchi e iraniani.Parte da pal. Gallenga il programma di iniziative per i 30 anni dalla scomparsa di Sciascia

1PERUGIA – L’università per Stranieri di Perugia si accinge a trasformarsi per 2 giorni, dal 23 al 24 novembre (link programma), nella sala Goldoni di palazzo Gallenga, con inizio alle 11.15, in un crocevia di autorevoli studiosi internazionali dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia.

Si tratta del IX Colloquium di studio e di ricerca, su un tema mai affrontato in maniera approfondita: il rapporto tra lo scrittore di Racalmuto e il versante sud-orientale del bacino del Mediterraneo, tra mondo arabo, Turchia e Iran. L’evento, che apre il programma di iniziative per i 30 anni dalla scomparsa di Sciascia e si concluderanno con il Colloquium 2019 a Parigi, è diretto dal prof. Giovanni Capecchi dell’Università per Stranieri di Perugia e dalla prof.ssa Francesca Maria Corrao dell’Università Luiss-Guido Carli di Roma.

In questa nona edizione dal titolo “un lungo elogio della palma” il Colloquium cercherà prima di tutto di riflettere sull’importanza della cultura araba per Sciascia, partendo dai numerosi riferimenti che le pagine dello scrittore presentano e senza dimenticare i profondi legami tra Sicilia e mondo arabo, testimoniati anche dall’origine araba che Sciascia attribuisce al suo cognome e dal nome del suo paese natale (Rahl al-Mudd).

L’incontro intende anche far luce sulla diffusione dei libri di Sciascia nel mondo arabo, in Turchia e in Iran, occupandosi delle traduzioni che sono state effettuate (attraverso le testimonianze di Nacdet Adabağ e di Reza Gheisarieh, che hanno tradotto in turco e in persiano Il giorno della civetta) e di quelle in corso di realizzazione (a partire dalla versione in arabo de Il Consiglio d’Egitto che Zakariya Jumaah sta approntando).

L’incontro letterario ha inoltre lo scopo di ascoltare la voce di scrittori provenienti dalle diverse culture che costituiscono il centro della riflessione proposta: scrittori che si sono misurati con i libri di Sciascia, che hanno aperto un dialogo tra le loro pagine e quelle sciasciane e che condividono un’idea di scrittura come azione morale, come impegno civile.

Parteciperanno alla due giorni di Pal. Gallenga l’algerino Amara Lakhous, l’autrice italo-somala Igiaba Scego, il turco Suphi Varim, l’iraniano Mohammad Tolouei. L’immagine icona del Colloquium è la rielaborazione di un’opera di Bruno Caruso, artista amato da Sciascia. La manifestazione è dedicata alla memoria dell’amico Fabrizio Leonelli.

In un testo poetico del 1960, Sciascia citava il poeta Abu-Hâtem, che scrisse un lungo elogio della palma, «albero / foggiato dalle mani di Dio / a immagine dell’uomo: albero eccelso / che segue la marcia dell’Islam / (…) e in paradiso / darà ombra dolcissima a fanciulle / dagli occhi neri e casti».

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, dall’Università per Stranieri di Perugia e dall’Università Luis-Guido Carli di Roma.

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Written by Gilberto Scalabrini