All'Auditorium San Domenico tutto dedicato al genio rossiniano l'ultimo appuntamento della Stagione Amici della Musica 2018. Celebri brani d'opera chiuderanno la serie di tre appuntamenti che l'Associazione folig-nate ha dedicato ai 150 anni dalla morte del compositore pesarese in una produzine nata in col-laborazione

1OLIGNO – Arie note e scene madri, di opere buffe e serie. Si intitola “Gala Rossini” l’atteso concerto – melomani già in fibrillazione – che farà calare il sipario sulla Stagione concertistica 2018 degli Amici della Musica di Foligno.

2Appuntamento domenica 9 dicembre, ore 17, Auditorium San Domenico, per una vera e propria festa della musica con il belcanto a chiudere la serie dei tre concerti che il cartellone folignate ha dedicato al celebre compositore pesarese in occasione dei 150 anni dalla morte.

E per l’occasione un programma di grande godibilità con una scaletta di brani memorabili, le più amate arie d’opera – quelle che almeno una volta tutti abbiamo canticchiato -, affidate a interpreti d’eccezione, stelle del repertorio rossiniano.

Nato in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival, il concerto vedrà infatti in scena la pluripremiata soprano Francesca Tassinari. Suo nel 2012 il 66° Concorso Europeo di Canto Lirico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, mentre di quest’anno è il primo premio al Concorso “Toti Dal Monte” che le ha conquistato il ruolo di Susanna ne Le nozze di Figaro che interpreterà a Ferrara nel maggio 2019.

E ci sarà Mirco Palazzi, basso tra i più apprezzati nei teatri di tutto il mondo, una carriera stellare che lo ha visto diretto da bacchette del calibro di Roberto Abbado, Riccardo Chailly, Antonio Pappano. Con loro anche le voci dell’“Odicòn Vocal Quartet” nato nel 2014 dalla volontà di quattro cantanti umbri di ricreare la formazione classica del quartetto vocale, Soprano, Contralto, Tenore e Basso.

Al pianoforte Marco Scolastra per un programma di straordinaria godibilità pronto a divertire, emozionare, appassionare, sulle note e sulle parole di brani dai Peccati di vecchiaia, testimonianza della “rinuncia” rossiniana dell’ultimo periodo, ma anche quartetti vocali a cappella e con pianoforte. E poi La gazzetta, Semiramide e pezzi d’opera che hanno fatto la storia del belcanto. Uno per tutti, “La calunnia è un venticello” dal Barbiere di Siviglia.

In omaggio a Gioachino Rossini – che non a caso Stendhal definì il “Voltaire della musica” -, compositore che entusiasma con il suo spirito contemporaneo. Forse perché, come ha scritto Alberto Savinio: «La musica di Rossini nasce in uno stato di congelamento. È incorruttibile. È la più controllata, la più attenta a non lasciarsi travolgere dalla passione, non lasciarsi inabissare nella profondità, non lasciarsi innalzare nel sublime. Calcolatissima e artificiosa.»

Per il concerto è già attiva prevendita online nel sito www.amicimusicafoligno.it, oppure giovedì dalle 10.30 alle 12.30 nella sede degli Amici della Musica di Foligno Largo Frezzi 4 (piano terra Palazzo Candiotti). Al botteghino dell’Auditorium San Domenico domenica 9 dalle 16.

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Written by Gilberto Scalabrini