1PERUGIA – Il Natale da Favola di Perugia sta per cominciare. Il mercatino di Natale alla Rocca, all’interno della Rocca Paolina, quello in Corso Vannucci e in piazza della Repubblica prenderanno il via sabato 8 dicembre alle ore 10.

Il taglio del nastro che darà il via alle feste sarà, invece, alle 15,00 alla Rocca Paolina, alla presenza del sindaco di Perugia Andrea Romizi, dell’assessore a commercio, artigianato e mobilità Cristiana Casaioli, dell’assessore a cultura, turismo e università Teresa Severini e del presidente del Consorzio Perugia in centro Sergio Mercuri. Seguirà il tour tra le principali attrazioni del centro storico, da piazza Italia, via Bonazzi, Corso Vannucci fino a via Mazzini e piazza Matteotti, per arrivare in piazza IV Novembre, tutti con il naso all’insù ad ammirare il funambolo Andrea Loreni, a partire dalle 17 circa.

Nell’attesa, il pubblico potrà anche assistere all’esibizione della Banda di Pila in Corso Vannucci e a un’originale e coinvolgente performance teatrale, a cura dell’associazione Micromada, ispirata alla favola di Peter Pan, in Piazza IV Novembre.

Loreni, camminerà su un cavo lungo 70 metri circa e di 16 millimetri di spessore, inclinato da terra a 30 metri di altezza e illuminato dal basso con luci a led, che lo staff del funambolo ha cominciato a montare già dalla mattina di mercoledì 5 dicembre. Loreni partirà da terra per arrivare al sottotetto della Cattedrale di San Lorenzo. Gesenu contribuisce allo spettacolo quale sponsor dell’iniziativa organizzata dal Comune di Perugia consentendo al funambolo di ancorare la fune a uno dei propri mezzi, che venerdì 7 dicembre alle 10.30, nell’ambito del progetto “Raccolta d’autore”, saranno presentati alla stampa.
Alle 18, poi, è previsto un incontro con il pubblico nella Sala dei Notari. Andrea Loreni incontra i cittadini, moderato dalla giornalista Egle Priolo, per raccontare loro le sue strade di ricerca dell’assoluto, la gestione della paura, dell’equilibrio e del disequilibrio. “La paura c’è, sempre, e non la si può vincere – sostiene Loreni –. Semplicemente va accolta e vanno allenati corpo e mente a muoversi insieme a lei. Solo così si avrà la forza per muovere il primo passo”. “La traversata in salita – commenta ancora Andrea Loreni – è molto più faticosa e fisicamente impegnativa. Il lavoro per il corpo è più intenso. La camminata in pendenza però simbolizza molto bene lo sforzo umano a migliorarsi, a elevarsi e raggiungere obiettivi alti. Ogni passo e poi quello finale di arrivo, dopo e nonostante la fatica, sono momenti di estrema meraviglia e perfezione; di silenzio totale”. (60)

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Written by Gilberto Scalabrini