Dal “Presepe di Piazza” al “Pranzo di Natale” e alla “Lotteria di San Costanzo”. Il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti: «Sono tutte iniziative che favoriscono l’inclusione e alimentano l’anima caritativa della nostra città»

1PERUGIA – «Il presepe rappresenta la Natività e i Magi, ma sta diventando quasi un simbolo di contrapposizione e di divisione, invece proprio la figura dei Magi, nel Vangelo di Matteo, rappresenta una profezia di inclusione».

2Ad evidenziarlo è stato il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons. Paolo Giulietti intervenendo alla conferenza stampa di presentazione degli eventi natalizi del “Presepe di Piazza”, del “Pranzo di Natale” e della “Lotteria di San Costanzo”, tenutasi in arcivescovado il 14 dicembre, a cui sono intervenuti anche il direttore della Caritas diocesana il diacono Giancarlo Pecetti, il presidente del Consiglio comunale di Perugia Leonardo Varasano, l’assessore alla scuola e al sociale del Comune di Anghiari (Ar) Angela Cimbolini e il presidente del Consorzio Perugia in centro Sergio Mercuri.

«I Magi, che sono i lontani, i pagani, quelli che non conoscono il Dio di Israele e le sue profezie – ha proseguito mons. Giulietti – sono loro i primi, secondo l’evangelista Matteo, ad incontrare la Natività, il Verbo di Dio fatto carne, il Bambino di Betlemme, guidati da una stella».
«L’augurio – ha detto il vescovo ausiliare – è quello che il “Presepe di Piazza”, realizzato con sagome di legno di varia grandezza dagli alunni del Liceo Artistico di Anghiari nelle Logge di Braccio della nostra cattedrale, rappresenti davvero un punto di incontro per le diverse culture e presenze cittadine attorno a questo mistero, che è un mistero mai di divisione ma di inclusione, dice san Paolo nel ricordarci che Gesù ha abbattuto i muri tra gli uomini e il Natale possa segnare l’abbattimento di questi muri nel riconoscerci tutti attorno alla Natività». Il “Presepe di Piazza” sarà inaugurato dal cardinale Gualtiero Bassetti e dal sindaco Andrea Romizi domenica 16 dicembre, alle ore 16.30.

Il direttore della Caritas diocesana Pecetti ha presentato l’iniziativa del “Pranzo di Natale” offerto da anni dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti alle persone sole o senza fissa dimora, ai frequentatori abituali delle parrocchie del centro storico, a quanti vivono tutto l’anno nelle opere segno diocesane e agli assistiti dei progetti corridoi umanitari e accoglienza richiedenti protezione internazionale.

Questi ultimi, un centinaio, sono in attesa del permesso di soggiorno, ha sottolineato il direttore della Caritas, mentre le persone senza fissa dimora, per le quali il Comune di Perugia sta predisponendo un piano di accoglienza con l’abbassarsi delle temperature, sono circa una quindicina.

Il prossimo 25 dicembre si ritroveranno in 80-90 persone insieme al cardinale Bassetti e ai suoi collaboratori Caritas, presso la struttura ricettiva diocesana “Villa Sacro Cuore” di Perugia, per consumare insieme il pranzo della festività religiosa più attesa dell’anno.

La “Lotteria di San Costanzo”, «novità assoluta», definita da mons. Giulietti, delle festività natalizie perugine di quest’anno, è stata realizzata insieme con il Comune di Perugia, con le associazioni delle realtà commerciali del centro storico e «con molte aziende – ha commentato lo stesso vescovo ausiliare – che hanno collaborato generosamente offendo o cedendo a prezzi di favore i premi di questa ricca lotteria», che saranno estratti il prossimo 29 gennaio, festa del Santo patrono Costanzo, vescovo e martire.

«E’ una festa – ha sottolineato mons. Giulietti – che viene celebrata in maniera significativa dal punto di vista sia civile sia religioso a cui mancava un’anima caritativa che è molto importante ribadire, perché le feste devono essere occasioni non solo per celebrare l’identità di una comunità, che è importante, o per ritrovarsi insieme attorno ad una memoria, ma anche come costruire una comunità per dare sempre la possibilità di integrare le persone al suo interno».

La “Lotteria di San Costanzo” richiama la comunità perugina a sostenere i cittadini che hanno più bisogno, destinando i suoi proventi alla realizzazione di alcuni progetti socio-caritativi.
In sintesi, ha concluso mons. Giulietti, «queste tre iniziative natalizie favoriscono l’inclusione e alimentano l’anima caritativa della nostra città». (217)

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Written by Gilberto Scalabrini