Dopo nove anni ritorna presidente all’unanimità: “Il mio obiettivo principale sarà quello di rivitalizzare l'Associazione, ma soprattutto, far riscoprire il senso di appartenenza a tutti i soci”

1TORGIANO – “Ho accettato il ritorno alla presidenza della Strada dei vini del Cantino con tanto entusiasmo perché sollecitato da soci privati e amministratori pubblici. Spero di non deludere le aspettative”. A parlare è Avelio Burini, eletto nuovamente alla presidenza della Strada dei Vini del Cantico a distanza di nove anni dalla sua precedente esperienza.

Dopo il presidente uscente Sergio Falaluna, la guida dell’Associazione, tra i più importanti enti di promozione enoturistica ed enogastronomica del territorio umbro, è quindi tornata nelle mani di Avelio Burini che ora proseguirà il percorso di promozione dei soci (oltre 150 realtà tra cantine, frantoi, aziende agricole, ristoranti, osterie, botteghe artigiane e strutture ricettive come agriturismi, hotel, residenze d’epoca, resort), delle eccellenze del territorio ed aumentando anche la visibilità del comparto enoturistico dei 13 Comuni che la Strada dei Vini del Cantico rappresenta (Assisi, Bettona, Cannara, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Perugia, Spello, Todi, Torgiano).

Il presidente in carica, per il triennio 2019-2021, guiderà quindi ancora l’Associazione, costituita nel 2002 con l’obiettivo di affermare l’identità storica, culturale, ambientale, economica e sociale dei territori che aderiscono alla Strada. Burini – ricordiamo – aveva presieduto non solo l’Associazione fino a nove anni fa ma anche il Comitato promotore che aveva poi portato all’ufficializzazione della Strada.

Burini riprende così il percorso lasciato nove anni fa, guardando al passato ma soprattutto al futuro: “L’Associazione ha grandi potenzialità da mettere a disposizione dei propri soci e per dare loro risposte, con servizi che puntano a migliorare lo sviluppo turistico del territorio, integrando patrimonio culturale, bellezze paesaggistiche e prodotti enogastronomici. Un territorio poi che può contare sui due comuni con più presenze turistiche della regione, Perugia e Assisi”.

Molte, quindi, le iniziative che la Strada dei Vini del Cantico, presieduta ora da Burini, ha intenzione di portare ancora avanti per promuovere la sua prestigiosa produzione enologica, fatta di una Docg (Torgiano Rosso Riserva) e cinque Doc (Assisi, Torgiano, Colli Martani, Colli Perugini, Todi), e per sviluppare l’enoturismo, con la partecipazione a workshop e fiere (sia turistiche che strettamente dedicate all’enogastronomia) in Italia e all’estero, anche di concerto con le Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria.

Una ricchezza, in generale quella delle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria, che per il neopresidente non va dispersa: “Mi auguro che la Regione Umbria anche in futuro tenga conto di quello che rappresentano queste realtà e quali livelli di eccellenza e di utilità per il territorio regionale, anche dal punto di vista economico, possono toccare”.

Burini, appena nominato presidente, ha voluto ringraziare anche chi lo ha preceduto in questi nove anni e “tutti i soci che mi hanno voluto votandomi all’unanimità”. “Ed in questo momento – tiene infine a precisare Burini – e per questa mia nuova esperienza io rappresento un socio privato della Strada e non più una amministrazione. Il mio obiettivo principale sarà quello di rivitalizzare l’Associazione, ma soprattutto, far riscoprire il senso di appartenenza a tutti i soci”. (303)

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Written by Gilberto Scalabrini