ANCHE TELA UMBRA NELLE FORBICI DELLA LEGGE MA IL COMUNE CERCA UNA SOLUZIONE PER RESTARE

bacchettaCITTA’ DI CASTELLO – Nel consiglio comunale prenatalizio di Città di Castello, convocato mercoledì 19 dicembre 2018, è stata approvata a maggioranza – tutte contrarie le opposizioni – la ricognizione periodica sulle partecipate, presentata nella commissione programmazione di martedì 18 dicembre dal vicesindaco e assessore alle Finanze Michele Bettarelli.

“Tra le società controllate “ ha detto “Sogepu, di cui il comune è socio al 91%, rimane inalterata nell’indirizzo; Farmacie Tifernati, di cui siamo soci al 100%, non cambia nulla; su Polisport, partecipata al 100%, c’è un aggiornamento non sulle linee di indirizzo, che rimane la fusione per incorporazione.

Ci sono stati però dei rallentamenti rispetto all’iter procedurale pensato: sono stati recepiti alcuni documenti, la due diligence, l’incarico ad una società di consulenza per un approfondimento sulla situazione di Polisport e sull’inquadramento contabile di alcune poste di bilancio ed in particolare i contributi del comune. Il documento dovrà essere consegnato entro la fine dell’anno.

Poi nei primi mesi del 2019 il consiglio dovrà dare mandato a Polisport per essere incorporata e a Sogepu per incorporare. Ponti engineering è stata liquidata. Il Consorzio Valtiberina Produce (67% del comune), a dispetto dei manifesti,  è stato messo in liquidazione nel 2017 e il liquidatore procederà in tempi rapidi all’operazione in cui l’immobile sarà centrale.

Nel 2019 si procederà alla conclusione e nel 2020 si esaurirà definitivamente. Siamo soci delle Sciovie di Monte Nerone tramite Polisport per meno del 3%. Le abbiamo messe sul mercato ma per ora non ci sono acquirenti. Su Umbracque rimaniamo al 3%. Su Umbria Digitale manteniamo il 2%. Il 57% della Fat era in liquidazione ma le nostre quote sono particolari, non hanno diritto di voto.

Approfondiremo. Infine Tela Umbra, circa il 27%. Avevamo pensato di uscire, lo ha già fatto attraverso Sviluppumbria la Regione. Noi ancora non l’abbiamo fatto e stiamo valutando meglio come farlo, stante il suo valore culturale, storico e commerciale. Cercheremo di fare un’uscita accompagnata dall’ingresso di altri soggetti privati del terzo settore, che anche a livello di compagine societaria, consolidino l’apertura al mercato. Uno dei soggetti potrebbe essere il Centro di formazione G.O. Bufalini. Tela Umbra è un pezzo di storia, dobbiamo mantenere il legame stretto con il Comune, nel rispetto della legge. Continueremo ad approfondire, se è necessario uscire e nel caso come sopperire.

La Regione è uscita ma ha garantito le quote finanziarie. (249)

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Written by Gilberto Scalabrini