1FOLIGNO – Il presepe vivente di Rasiglia, uno dei più belli dell’Umbria, quest’anno non si fa.  Motivi di sicurezza siegano dal Comune, ma intanto il presidente dell’associazione Rasiglia e le sue sorgenti, Umberto Tonti, attacca il Comune, colpevole -secondo lui- di “aver lasciato sola l’associazione” e di aver riunito la commissione che doveva autorizzarlo, due giorni dopo aver già inviato la lettera di diniego alle autorità competenti.

2Il Sindaco, Nando Mismetti, si difende dalle accuse e, in un comunicato stampa, spiega: “La commissione di pubblico spettacolo si è riunita ieri per esaminare la pratica relativa al presepe vivente di Rasiglia. L’esame della pratica non si è potuto tenere per l’assenza del tecnico dell’associazione “Rasiglia e le sue sorgenti” e per la comunicazione dell’annullamento della manifestazione da parte del presidente della stessa associazione.

Si fa presente che l’istanza da parte dell’associazione è pervenuta solo in data 17 dicembre – peraltro incompleta – alla quale sono seguite richieste di integrazioni da parte degli uffici. Si ricorda, inoltre, che il tecnico nominato dall’associazione aveva confermato la sua presenza alla seduta della commissione, prontamente convocata.

Premesso che le norme che disciplinano lo svolgimento di manifestazioni sono ordinate con disposizioni nazionali che tutti sono tenuti a rispettare, valutata l’importanza dell’evento, tanto che il Comune ha prenotato un servizio navetta – qualora il presidente dell’associazione ritenesse di riconsiderare la posizione assunta con relativa comunicazione – l’amministrazione comunale è disponibile ad incontrarlo lunedì 24 dicembre alle 9 insieme al suo tecnico incaricato per verificare la sussistenza delle condizioni per lo svolgimento della manifestazione”.

Troppo tardi, rispondono dall’associazione. Che pasticciaccio. (388)

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Written by Gilberto Scalabrini