Un laboratorio ideato dal Dipartimento di Economia e dal Gruppo Grifo Agroalimentare. Concluso con le premiazioni il contest universitario per promuovere il latte fresco Grifo

1PERUGIA – Il riuscire a far interagire in maniera proficua l’università e il mondo dell’impresa è uno dei grandi temi di dibattito oggi e varie sono state, negli anni, le strade intraprese per cercare di raggiungere questo obiettivo. Tra quelle più positive si può ora annoverare anche la sinergia stretta tra il Dipartimento di Economia dell’Università degli studi di Perugia e la cooperativa Gruppo Grifo Agroalimentare che ha permesso di dare vita al primo ‘Laboratorio di innovazione e creatività’ che si è chiuso giovedì 20 dicembre.

Per due mesi, infatti, circa cento studenti del corso di laurea magistrale in Economia e management, suddivisi in diciassette gruppi, hanno messo a frutto la loro intelligenza, le loro capacità e la loro creatività elaborando progetti e strategie per supportare e implementare la vendita di latte fresco Grifo di alta qualità, così come prevedeva questo primo contest universitario.

Ne sono nate idee che a giudizio di tutti gli attori sono risultate di estremo interesse e valore. Di queste, quattro sono state premiate dai vertici dell’azienda umbra per la loro particolare qualità con assegni del valore di mille euro, la prima classificata, di 600 euro, la seconda, e di 400 euro, le due terze classificate a pari merito. Alla cerimonia conclusiva del laboratorio, durante il quale i ragazzi hanno illustrato i loro progetti al management della cooperativa, hanno preso parte il presidente del Gruppo Grifo Agroalimentare Carlo Catanossi, il rettore Franco Moriconi e i professori Luca Ferrucci e Francesco Rizzi promotori dell’iniziativa.

“È stata un’esperienza assolutamente positiva – ha dichiarato Catanossi – che ci ha permesso di incontrare tanti giovani che, esercitandosi, hanno potuto fornirci una grande ricchezza e freschezza di idee. Noi dobbiamo evitare il rischio di starcene lontani da chi può darci stimoli e, contemporaneamente, l’università deve essere sempre più a contatto con le imprese, con il territorio e con il mondo della produzione per poter essere significativa nella formazione delle persone. Da questo progetto potranno sicuramente nascere nuove iniziative e collaborazioni”.

“Anche questo – ha commentato Ferrucci – è un modo per far vivere agli studenti la realtà economica e soprattutto per creare una connessione forte tra loro e le imprese del territorio. L’università non è solo ricerca scientifica e tecnologica, per quanto fondamentale. Questo è un mestiere di noi docenti, ma c’è un’altra grande risorsa che sono gli studenti. Ripartiamo dal credere in loro perché sono una grande risorsa per le nostre imprese. Questo progetto dimostra che tante cose si possono fare e a costo zero, utilizzando le migliori intelligenze che l’Università di Perugia mette a disposizione, ovverosia la sua popolazione studentesca”.

Durante questi due mesi di intenso lavoro, gli studenti si sono anche potuti calare nel contesto produttivo, logistico e commerciale della cooperativa grazie a visite aziendali all’interno dei plessi produttivi del Gruppo Grifo Agroalimentare. Nei loro progetti, c’è chi ha puntato più sull’innovazione tecnologica, chi sul packaging e chi sulla comunicazione e “chissà – si è augurato Ferrucci – che qualche buona idea non possa poi essere veramente realizzata dal Gruppo Grifo per aumentare la sua competitività”. (286)

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Written by Gilberto Scalabrini