filippopnik-stefaniaFOLIGNO – La consigliera di opposizione in Consiglio Comunale, Stefania Filipponi, scrive su FB: L’Amministrazione comunale di Foligno è giunta, ormai, all’ultimo miglio.  Sabato 22 dicembre è andata in scena, in Consiglio comunale, l’ennesima farsa, con l’abbandono plateale del Sindaco, arrabbiato ed urlante.
All’ordine del giorno la razionalizzazione delle società partecipate, ovvero si doveva discutere sulla situazione, con informazioni di dettaglio, delle singole partecipazioni: dirette – 9 società- ed indirette n. 5. Ebbene le schede sono risultate lacunose, se non addirittura fuorvianti.
FILS, unica informazione: la liquidazione terminerà presumibilmente nel 2019.

E si continua a tacere che è pendente presso la Procura della Repubblica di Spoleto un procedimento penale (n. 1017/2017) a carico dell’Amministratore della società; che lo stesso Procuratore della Repubblica, a seguito delle informazioni ricevute dalla Guardia di Finanza, verificata la grave situazione debitoria verso l’erario, gli Istituti previdenziali e verso lo stesso Comune, ha presentato ricorso per la dichiarazione di fallimento. L’ udienza si terrà il giorno 10 gennaio 2019. Al 31 dicembre 2017 risultano debiti, nei confronti del Comune, per euro 888.948,26, importi versati dai cittadini per imposte e tasse, che la FILS ha riscosso per conto dell’Ente, ma che non ha versato nelle casse comunali. Senza peraltro considerare il mutuo per l’acquisto del capannone di via Cataleni, con fideiussione comunale.

A prescindere dagli esiti del procedimento penale e fallimentare, è indubbio che, dal punto di vista politico, dopo “l’ex Zuccherificio” la “Piastra logistica” il “Piano Nazionale Città” la “revisione del PRG”, la FILS rappresenta l’ennesimo fallimento dell’Amministrazione Mismetti, che ha sempre affermato, contro l’evidenza dei dati economico-finanziari, non sussistere alcuna ” mala gestio”; anzi ha tacciato come “sterile polemica” le sollecitazioni di Impegno Civile, ad effettuare un serio controllo sulla partecipata da parte dell’organo preposto, come se il mancato versamento nelle casse comunali di quasi 900.000,00 euro, fosse ordinaria amministrazione, a tutela “del bene comune”. E l’Amministratore è stato persino nominato Liquidatore.
Lo stesso assordante silenzio si registra per la soc.

Mattatoio”, da decenni in concordato, e per la Foligno Nuova SpA che, si è appreso, è stata chiusa agli inizi del 2018, senza alcun rendiconto al Consiglio Comunale.
Ma la colpa – Sindaco dixit- non è dell’Amministrazione ma di chi ha chiesto la verifica della situazione ai competenti organi giudiziari, dopo anni di battaglie e senza avere ricevuto risposte in sede istituzionale.
Auguri Foligno per un futuro migliore e auspicando una Amministrazione che faccia finalmente gli interessi della città.
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Written by Gilberto Scalabrini