Sabato 26 Gennaio la rassegna musicale ideata e curata dall'associazione culturale Perugia Big Band, ospita un nuovo imperdibile appuntamento con Intuition Quartet

1PERUGIA – Dopo il grande successo del primo appuntamento del 2019 con Manuel Magrini Trio, il prossimo appuntamento di Food & Jazz dal Vino presenta un quartetto composto da quattro giovani ragazzi impegnati in una originale e moderna ricerca del proprio sound a partire dalla tradizione del Jazz.
Sabato 26 Gennaio la rassegna musicale ideata e curata dall’associazione culturale Perugia Big Band ha il piacere di ospitare un nuovo imperdibile appuntamento con Intuition Quartet.

Questo talentuoso quartetto propone “Next” un progetto di musica originale, che abbina qualità e ricerca a partire dal linguaggio del jazz, nu jazz e fusion. Il quartetto è composto da Andrea Sabbiniani (sax), Luis Pablo Prioretti (chitarra elettrica), Paolo Della Mora (basso elettrico), Roberto Bisello (batteria).
La giovane band è impegnata in una originale e moderna ricerca del proprio sound a partire dalla tradizione del Jazz: alla scoperta delle propria voce attraverso un percorso avanzato e creativo nella musica, ma allo stesso tempo, la formazione preserva un approccio professionale alla composizione e agli arrangiamenti, cercando un nuovo senso e una profonda coerenza alla lirica e al solismo individuale.

Il sassofonista Andrea Sabbiniani, classe 1988, si diploma al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia, inoltre partecipa alle ultime edizioni Umbria Jazz e si perfeziona con diversi maestri. Il chitarrista boliviano Pablo Prioretti, classe 1990, vive a Roma, si diploma al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia, si perfeziona sotto la guida del chitarrista Angelo Lazzeri.

Il bassista Paolo Della Mora, classe 1977, vive a Roma: musicista attivo in Italia e all’estero con diversi progetti originali, è session-man, arrangiatore e compositore. Il batterista Roberto Bisello, classe 1977, vive a Macerata. Dopo il diploma al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia si perfeziona sotto la guida di Alessandro Paternesi.

Formula vincente non si cambia, e anche sabato la serata sarà abbinata ad una jazz dinner. L’esibizione sarà preceduta dalla ricca proposta enogastronomica della cena, con menù e vini tipici selezionati dal Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini capitanato dal Food & Beverage Manager Salvatore De Iaco.
Eccellenza chiama eccellenza, così per l’occasione il progetto #bottigliedautore (a cura di Stefano Chiacchella) vedrà protagonisti altri due big del territorio regionale:  la Cantina Antonelli San Marco e l’artista Ferruccio Ramadori.

Già nell’aperitivo di benvenuto, gli enologi della cantina presenteranno il vino proposto in abbinamento al menù della jazz dinner recante l’etichetta firmata dall’Artista, mentre l’autore commenterà  l’opera protagonista della serata.

Tra le aziende storiche della denominazione, la Cantina Antonelli dal 1881 è un azienda a conduzione famigliare situata a Montefalco, nel territorio di San Marco. Convertita alla conduzione biologica nel 2009, propone vini da sole uve del territorio affinati in botti grandi, dove eleganza e rispetto delle varietà sono da sempre gli elementi valorizzati a definirne lo stile.

Ferruccio Ramadori nasce nel 1952 a Scheggino (Perugia), inizia ad occuparsi d’arte nel 1967, si diploma maestro d’arte a Spoleto in scenotecnica e nello stesso istituto consegue il diploma di Maturità d’Arte Applicata. Dal 1977 espone in diverse città umbre come Corciano, Spoleto, Gubbio, Spello, Marsciano, Foligno, Bettona, Deruta, Castiglion del Lago, Bevagna, Scheggino, Monte Castello Vibio, Collazzone, Agello, Acquasparta, Todi, Magione, Torgiano e più volte a Perugia.
Musicisti:

Andrea Sabbiniani, sax tenore, soprano
Luis Pablo Prioretti, chitarra elettrica
Pablo Della Morta, basso
Roberto Bisello, batteria
Sabato 26 gennaio, ore 20.30 @ Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini – Euro 30,00 (147)

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Written by Gilberto Scalabrini