Mons. Renato Boccardo: «Questo episodio non modificherà il servizio pastorale che la Chiesa assicura ai detenuti e presto tornerò in carcere»

55° Festival Dei 2 Mondi,  Vizi Capitali PredicheSPOLETO – Il detenuto tunisino,  con in tasca un coltello rudimentale e fermato dalla Polizia Penitenziaria poco prima dell’incontro fra i reclusi della Casa di reclusione di Spoleto con lArcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, non era a rischio radicalizzazione. Sareebbe stato perquisito, perchè ha insopettito gli operatori penitenziari, quando ha più volte reiterato la richiesta di partecipare all’incontro con il presule.

In una nota, la Curia Arcivescovile, dopo il comunicato della segreteria locale di Spoleto dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), precisa quanto segue:

  1. L’Arcivescovo è stato informato dell’accaduto al termine della celebrazione eucaristica dal comandante della Polizia Penitenziaria Marco Piersigilli. Ricordiamo che mons. Boccardo si era recato nella Casa di Reclusione di Spoleto per portare la reliquia del Santo Patrono di Spoleto, S. Ponziano, tra i detenuti, dicendo loro: «per ora siete cittadini di Spoleto ed è giusto che possiate venerare anche voi il Patrono». Col Presule hanno concelebrato mons. Eugenio Bartoli, Cappellano del carcere, e don Edoardo Rossi, cerimoniere arcivescovile.
  1. La celebrazione eucaristica si è svolta normalmente, nessuno ha percepito nulla. Al termine della Messa mons. Boccardo si è fatto le foto con i detenuti che lo hanno richiesto dinanzi alla reliquia di S. Ponziano, poi è sceso tra i banchi della chiesa del carcere per salutare uno ad uno i carcerati: in molti lo hanno abbracciato, diversi gli hanno consegnato lettere. Insomma, un profondo momento di preghiera e di umanità con quanti – ha detto l’Arcivescovo – «portano enormi pesi nella vita, conseguenza di errori commessi, ma pur sempre figli amati da Dio».
  1. Il Presule, come concordato con il direttore della Polizia Penitenziaria, ha mantenuto il riserbo sul fatto: era stato comunque informato sulla possibilità che il suddetto sindacato diramasse una nota. Mons. Boccardo ringrazia la Polizia Penitenziaria per «l’efficienza e la delicatezza dimostrata e per aver garantito il normale prosieguo della Messa. La presenza della reliquia di S. Ponziano è stato un bel momento di preghiera, molto apprezzato dai detenuti presenti».
  1. Questo episodio non modificherà il servizio pastorale che la Chiesa assicura ai detenuti tramite il cappellano mons. Eugenio Bartoli e il diacono permanente Francesco Pietro d’Urso. «Anche io, appena, possibile, – afferma mons. Boccardo – tornerò in carcere per far visita a questi fratelli chiamati a costruire la pace nel loro cuore, a recuperare la capacità di progettare e di sognare».

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Written by Gilberto Scalabrini