INAUGURAZIONI GIOVEDÌ 24 GENNAIO ORE 16

1SPOLETO – Ben 15 sono le mostre realizzate contemporaneamente e 7 i temi trattati con il progetto “Longobardi in vetrina. Scambi e condivisioni tra musei per valorizzare il patrimonio longobardo”, realizzato e coordinato dall’Associazione Italia Langobardorum, struttura di gestione del sito UNESCO Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.).

Un progetto ambizioso che gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed ha ottenuto il contributo della Legge MIBAC 77/2006, dedicata ai siti UNESCO italiani.

Il progetto propone la diffusione della conoscenza della cultura longobarda attraverso la valorizzazione delle realtà museali presenti nei sette singoli complessi monumentali, parte integrante del sito UNESCO, ma anche di quelli espressione dei territori coinvolti dal passaggio dei Longobardi.

La collaborazione e la sinergia tra i musei sono favorite da scambi temporanei di reperti, articolati in esposizioni tematiche, tra i 6 musei della rete del sito UNESCO (Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, l’antiquarium di Castelseprio, il Museo di Santa Giulia di Brescia, il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, il museo Diocesano di Benevento, i Musei TECUM di Monte Sant’Angelo) il tempietto di Campello sul Clitunno, ed altri otto musei presenti sul territorio nazionale.

Gli scambi tra i musei, le mostre temporanee e le attività culturali di supporto sono potenziate anche da una mostra virtuale online realizzata con MOVIO (www.longobardinvetrina.it) e da un catalogo unico, caratterizzando questo progetto come la prima mostra diffusa a livello nazionale, intesa come insieme di mostre sulla cultura Longobarda; la più grande per estensione territoriale e coinvolgimento di istituzioni e di patrimonio storico-archeologico.

Spoleto ha approfondito il tema de “L’intelligenza nelle mani. Produzione artigianale e tecniche di lavorazione in età longobarda”.

Protagonisti, oltre al Comune di Spoleto, il Museo del Ducato di Spoleto e il MuCiv – MAME di Roma che grazie allo scambio di reperti hanno realizzato due mostre.

Attraverso queste due esposizioni vengono illustrati i saperi tecnici-produttivi dei Longobardi in Italia e individuati i processi che portarono questo popolo a integrare il loro patrimonio tecnico, tipico delle popolazioni germaniche, con quello romano-bizantino di matrice mediterranea, in un periodo di passaggio tra il periodo tardo antico e l’alto medioevo.

I Longobardi ebbero una particolare “vocazione siderurgica e metallurgica” in linea con l’alto livello tecnologico dei processi produttivi del resto del mondo germanico, distinguendosi nella realizzazione di gioielli, armi e utensili.

Per illustrare le loro abilità artigianali sono stati perlopiù selezionati oggetti in metallo provenienti dalle necropoli di Nocera Umbra (PG) e Castel Trosino (AP), realizzati utilizzando tecniche diverse: fusione a stampo, cloisonné, punzonatura, filigrana, agemina, e niello.

Non manca infine un breve accenno alla produzione ceramica che presenta caratteristiche proprie ben individuabili.

 Giovedì 24 gennaio alle 16 inaugura la mostra di Spoleto e il 29 gennaio alle 11.30 quella di Roma.

Per scoprire tutte le date www.longobardinitalia.it

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Written by Gilberto Scalabrini