Il progetto, della Fondazione Comunità Marscianese, riguarda la struttura che sorgerà nell’area della ex clinica Bocchini

1MARSCIANO Il progetto del centro residenziale per la terza età prende forma. Venerdì scorso è infatti stato depositato in Comune il piano attuativo per la realizzazione della ‘Residenza Senior’ per anziani autosufficienti.

Si tratta del complesso che sorgerà a fianco alla struttura dell’ex centro commerciale L’Arco, dove invece, come già noto, saranno attivati i servizi di residenza protetta per anziani non autosufficienti e residenza diurna, per rispettivi 42 e 20 posti, gestiti da ‘SocialArc’, soggetto che ha ottenuto l’autorizzazione della Regione.

L’obiettivo, per quanto riguarda il complesso che sorgerà nell’area verde a ridosso di piazza Marx, dove nel 2005 è stata abbattuta la vecchia struttura, un tempo ‘Clinica Bocchini’ e successivamente diventata Istituto Tecnico Commerciale, è di accorciare i tempi per l’avvio dei lavori.

Il via libera alla realizzazione è subordinato all’esito positivo della valutazione della Commissione comunale per la qualità architettonica e paesaggistica (e delle eventuali osservazioni), ma alcuni dettagli sulle caratteristiche strutturali dell’edificio e su come verrà predisposto il servizio, già si conoscono.

L’edificio sarà composto da tre blocchi indipendenti, che potranno essere realizzati anche separatamente, che formeranno un unico complesso e che lascia spazio all’interno ad un’ampia corte.

Gli appartamenti della Residenza Senior saranno complessivamente 14, di circa 50 metri quadrati ciascuno e si svilupperanno su due livelli (piano terra e piano primo).

“I destinatari del servizio – spiega il presidente della Fondazione Comunità Marscianese Giovanni Marcacci – sono anziani autosufficienti, in condizioni di disagio di vario tipo. Ogni appartamento sarà dotato di mezze camere oltre ad un soggiorno con angolo cottura per garantire la massima autonomia nella gestione quotidiana, ma inserito in un contesto di assistenza e tutela a vari livelli.

Non mancheranno spazi comuni per favorire la socializzazione ed altri per chi desidererà svolgere, da solo o in compagnia, attività come piccoli lavori manuali, che richiamino attività artigianali e comunque legati alla tradizione e alle varie attitudini e passioni”. (261)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini