Venti postazioni per l'elaborazione di modelli digitali in 3D

1PERUGIA – Taglio del nastro all’ITET Capitini per il nuovo laboratorio informatico di Programmazione avanzata, per le progettazioni in 3d. La struttura si inserisce nel piano dell’Istituto Capitini finalizzato ad una costante innovazione tecnologica a favore della formazione degli studenti, in questo caso per le attività didattiche progettuali delle discipline di topografia e di progettazione, caratterizzanti l’indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio (ex Geometri). Il costo, sostento dalla scuola, è stato di 30.000 euro.

2Le nuove 20 postazioni, oltre ai computer per i docenti e un plotter per le stampe tecniche, permetteranno l’elaborazione di modelli digitali in 3D di edifici esistenti e di edifici completamente nuovi. Al taglio del nastro erano presenti: Erika Borghesi della Provincia di Perugia, Il Dirigente Scolastico Silvio Improta e Dramane Waguè in rappresentenza del Comune di Perugia .

“Questi ragazzi – ha detto Improta – saranno i professionisti del futuro, e lavorando su tecnologie avanzate, potranno trovarsi al passo con il mondo del lavoro. Stessa cosa se decideranno di approfondire i loro studi”. Erika Borghesi si è resa disposnibile per un nuovo incontro con la scuola finalizzato a trovare nuove forme di collaborazione che possano aiutare i ragazzi ad aprire un uno sbocco europeo attraverso l’orgaizzando di corsi e collaborazioni che sfrutti il Centro Congressi Capitini.

Il professor Alfondo Cagnano docente di Progettazione ha speigato che: “La progettazione tridimensionale non è nuova per i nostri studenti, già da settembre abbiamo iniziato a lavorare con metodologia Bim ovvero Building Information Modeling , per i non addetti ai lavori il Bim è una metodologia progettuale collaborativa, che vede coinvolti i vari attori del processo edile, resa possibile dai nuovi strumenti informatici, sostanzialmente si concretizza nella simulazione completa delle costruzioni e degli elementi costruttivi (caratteristiche dei materiali, resistenza meccanica, resistenza al fuoco, fasi della lavorazione eccetera), è una metodologia di lavoro molto complessa, che sarà il futuro della progettazione in edilizia e quindi con i nostri studenti ci prepariamo al futuro.”

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Written by Gilberto Scalabrini