1-copia-2TERNI – Come ribadito dal Questore Antonino Messineo, al termine della riunione tecnica di coordinamento che si è tenuta in Prefettura – durante la conferenza stampa tenuta dal Prefetto De Biagi per far il punto della situazione proprio sulla sicurezza – la repressione e la prevenzione sono i concetti sui quali la Polizia di Stato ha posto tutta la sua attenzione, sulla prevenzione in particolar modo, anche attraverso il potenziamento delle attività di controllo del territorio, arrivando, per esempio, a raddoppiare nel 2018, il numero dei veicoli controllati e all’identificazione di 38.000 persone.

La presenza delle pattuglie della Polizia di Stato in strada va comunque di pari passo con le attività di indagine e di accertamento effettuate dai vari uffici della Questura, un lavoro capillare ed attento che permette, anche nel giro di pochi giorni, di individuare e denunciare autori di fatti criminosi.

 

E’ di ieri, infatti, l’identificazione e la relativa denuncia di tutti i responsabili degli atti di vandalismo perpetrati in via Roma, anche dell’episodio compiuto nella notte fra il 10 e l’11 gennaio.

Con la loro individuazione, che si collega all’analogo episodio di domenica 13 gennaio – quando a compiere gli stessi atti vandalici era stato un gruppetto di giovani ternani – la DIGOS ha dato un nome a tutti i responsabili dei danneggiamenti delle fioriere.

Questa volta, protagonisti dei fatti sono risultati due amici, entrambi 22enni residenti a Roma che, dopo aver trascorso la serata a Terni, passando in via Roma, probabilmente dopo aver alzato un po’ il gomito in qualche locale, hanno messo in scena l’atto vandalico.

In assenza di testimoni oculari, anche in questo caso sono risultate fondamentali le telecamere, pubbliche e private, le cui immagini hanno consentito di risalire agli autori, che ora dovranno rispondere del reato di danneggiamento aggravato.

Sempre ieri, due giovani, un 23enne moldavo ed un 33enne bielorusso, sono stati denunciati dalla Squadra Volante per il reato di abbandono di minore, in concorso.

I due erano usciti sabato sera ed avevano portato una bambina, la sorellina del moldavo, a mangiare una pizza e poi alla pista di pattinaggio ma, anziché riaccompagnarla a casa a dormire, avevano deciso di proseguire la serata recandosi al night, lasciandola chiusa in macchina all’esterno, con la musica della radio a farle compagnia.

Nel frattempo la mamma della bambina si era rivolta alla Polizia di Stato, segnalando che, fino a quando il telefono cellulare di quest’ultima non si era scaricato, aveva saputo che la figlia si trovava chiusa in auto da sola davanti ad un night. (153)

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Written by Gilberto Scalabrini