SKATE CHE SALTANO SUI TRAVERTINI DEI PALAZZI SPACCANDOLI. DIAMO RISPOSTE INTELLIGENTI PERCHÉ UNA SMART CITY SI FONDA ANCHE SU UN’EDUCAZIONE SMART

1TERNI –  Dall’Assessore all’Arredo e al Decoro Urbano, Enrico Melasecche, riceviamo e pubblichiamo.  Passare in Piazza della Repubblica e vedere molte bici che continuano ad essere legate ai pali sempre più scrostati che arredano la piazza fa sorridere. Si tratta di pali di arredo che costano molto e sono ridotti da quella pessima abitudine in condizioni deprimenti. Fa piacere invece constatare che sono sempre di più coloro che utilizzano le rastrelliere sempre più frequentate che abbiamo messo a pochi metri in Via del Plebiscito.

2Per dare una risposta al popolo delle bici stiamo definendo un accordo con l’AST e con alcune associazioni di categoria che doneranno alla città varie decine di rastrelliere da arredo, in acciaio tubolare inox, che ho fotografato l’ultimo Capodanno a Praga. Un materiale che fa ancora la storia di questa città, uno stile elegante, un segno di civiltà.

Ma in Assessorato stiamo anche studiando in quale parco cittadino costruire uno o due impianti per skateboard, che nessuno ha fin qui mai realizzato, da assegnare in gestione, per ragioni di sicurezza, alle associazioni di appassionati di tale disciplina affinché vengano progettati con il loro contributo di conoscenze, gestiti e mantenuti in sicurezza.

A Terni c’è chi crede ancora che la libertà sia quella di rovinare i pali della luce, di intralciare sui marciapiedi il transito dei passeggini e delle carrozzine per disabili, di rompere le soglie di marmo che abbiamo dovuto sostituire impegnando al CAOS somme importanti.

Questa è però la vecchia politica cui alcuni vecchi e nuovi consiglieri comunali di sinistra sono ideologicamente ancorati con un concetto di libertà molto singolare, quella di fare ciò che ci pare.

La nuova politica invece continua a dotare la città di altre rastrelliere, ne realizza molte in acciaio firmato AST, che verranno disseminate ovunque, un nuovo tocco di eleganza, anche nei centri minori.

La nuova politica costruisce, a costo zero per il Comune, impianti per quei giovani che vogliono fare evoluzioni sugli skateboard per non rompere le opere già realizzate e soprattutto non rompersi la testa utilizzando il casco. In luoghi in cui possano socializzare fra di loro.

 

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Written by Gilberto Scalabrini