L’Amministrazione sostituisce i tradizionali contenitori in plastica e promuove le eccellenze locali

1DERUTA – Brocche e bicchieri in ceramica sui banchi del consiglio comunale di Deruta. Una scelta che porta il Comune umbro ad essere il primo in Italia ad aver sostituito la plastica con la ceramica all’interno della Sala Consiliare. Un chiaro ed evidente omaggio che la nuova amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Michele Toniaccini, ha deciso di tributare all’antica tradizione ceramica che da secoli rende famoso in tutto il mondo il piccolo borgo umbro.

“Siamo particolarmente grati al nostro compaesano ed artista Pericle Moretti che, traendo ispirazione da uno dei decori classici della tradizione derutese, ha voluto donare al Comune oggetti in ceramica per la Sala del Consiglio – ha dichiarato il primo cittadino di Deruta – Prendendo alla lettera, l’idea del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, di eliminare la plastica, abbiamo voluto lanciare un segnale chiaro: la nostra storia, la nostra arte e la nostra tradizione devono essere valorizzate sempre di più in ogni ambito della vita quotidiana. Se osserviamo la storia della ceramica, ben documentata nel nostro Museo Regionale della Ceramica, notiamo che nel corso dei secoli numerosi committenti si sono rivolti a Deruta per richiedere brocche, bicchieri e piatti da tavola.

E’ in questo spirito che la nostra operazione, partendo dalla tradizione, vuole presentare un prodotto innovativo, elegante e raffinato che omaggia il raffaellesco, uno dei decori ampiamente noti in tutto il mondo. Speriamo che tale idea possa essere apprezzata ed accolta anche da altri sindaci che avranno così la possibilità, di eliminare la plastica e al contempo avere un prodotto espressione di quella tradizione secolare che, di padre in figlio, gli artigiani ceramisti derutesi con grande orgoglio si tramandano. Il sentito ringraziamento all’artista Pericle Moretti per aver donato al Comune di Deruta queste opere straordinarie.  Un messaggio chiaro volto alla promozione delle eccellenze locali e al  rispetto per l’ambiente”. (100)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini