Un libro e un concerto nel fine settimana degli Amici della Musica di Foligno. Filo conduttore il rapporto mito e musica affidato a personalità di spicco quali Paolo Isotta, musicologo e autorevole critico musicale del Corriere della Sera la compositrice Silvia Colasanti che porterà all'Auditorium due suoi brani, di cui un melologo con la voce narrante di Davide Riondino.

1FOLIGNO – Sarà il mito il grande protagonista del doppio appuntamento a firma Amici della Musica di Foligno, in programma sabato 16 e domenica 17 febbraio. Per la due giorni giungeranno in città autorevoli voci del panorama intellettuale e musicale contemporaneo quali il musicologo e critico musicale Paolo Isotta, la celebre compositrice Silvia Colasanti e Davide Riondino, volto noto e amato del teatro italiano. Con loro una conferenza e un concerto per cogliere il legame profondo che nei secoli ha unito mito e musica, ieri e oggi.

2E proprio “Il mito nella musicaè il titolo del primo dei “Colloquia” che la Stagione 2019 ha in cartellone per sabato 16, affidato alle parole e alla scrittura di Paolo Isotta che alle ore 17 – ingresso libero – presenterà nella Sala Rossa di Palazzo Trinci il suo ultimo volume “La dotta lira. Ovidio e la musica.” Un’opera unica e straordinaria che indaga l’importanza del mito, e in particolare delle Metamorfosi di Ovidio, nella musica e nella nascita del melodramma.

Un libro al quale l’autorevole musicologo, docente dal 1971 al 1994 al Conservatorio di Torno, mentre trentacinque sono stato gli anni di collaborazione con il Corriere della Sera, ha dedicato studi e ricerche per quasi quaranta anni, distillati in quest’opera (Marsilio, 2018) profonda e unica. Con lui dialogherà Marco Scolastra pianista e direttore artistico dell’Associazione musicale folignate.

Poi il mito si farà musica nel concerto di domenica 17, Auditorium San Domenico ore 17. “Miti di ieri e di oggi” – questo il titolo – si affiderà alle musiche di Christoph Gluck, Muzio Clementi, Franz Liszt e Silvia Colasanti – compositrice tra le più amate e apprezzate in Italia e all’estero che aprirà nel 2019 per la terza volta Il Festival dei Due Mondi -, per celebrare tre miti: quello di Didone, di Orfeo e l’attuale mito delle macchine. Di primo piano anche i musicisti: Sandro De Palma pianoforte, Maurizio d’Alessandro clarinetto, in scena con l’attore Davide Riondino, voce narrante nella seconda parte del concerto interamente dedicata alla musica della Colasanti – che sarà per l’occasione a Foligno.

“Oggi la macchina può divenire un animale vorace che ingoia l’anima e divora la vita – scrive in una nota Sandro De Palma dedicatario del pezzo -. Forse per esorcizzare questo pericolo, Silvia Colasanti ha scritto “Rumbling Gears” per pianoforte ispirato alle stampanti 3D”. Alla composizione seguirà il melologo “Orfeo. Flebile queritur lyra” per pianoforte, clarinetto e voce recitante, con testo tratto dal X e XI libro delle Metamorfosi di Ovidio.

I temi sono quelli che da sempre dominano, drammaticamente, l’animo di ognuno: l’amore, la morte, la fragilità umana. La serata si aprirà con la “Danza degli spiriti beati” dall’opera Orfeo ed Euridice di Gluck seguita dalla Sonata per pianoforte “Didone abbandonata” di Muzio Clementi. Completeranno la prima parte il celebre “Sogno d’amore” e la Ballata n.2 di Franz Liszt ispirata al mito classico di Ero e Leandro.

Per il concerto è già attiva prevendita online www.amicimusicafoligno.it -, oppure nella sede dell’Associazione Palazzo Candiotti Largo Frezzi nei giorni martedì e giovedì dalle 10.30 alle 12.30. Il giorno del concerto dalle 16 al botteghino dell’Auditorium San Domenico.

 

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Written by Gilberto Scalabrini