INAUGURAZIONE DELLA NUOVA VETRATA ARTISTICA

pontificale-san-valentino-e-processione-2018-65TERNI – Domani, 14 febbraio, Terni festeggia il patrono san Valentino, vescovo e martire e copatrono della Diocesi Terni-Narni-Amelia. Nella basilica di San Valentino saranno celebrate le messe alle ore 7.00, 9.00, 15.30 e 19.15 e tra una celebrazione e l’altra si potrà rendere omaggio al Santo Patrono.
La celebrazione delle ore 11.30 sarà presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese.

Al termine sarà inaugurata e benedetta la nuova vetrata artistica posta nella basilica di San Valentino, realizzata dagli studenti del liceo Artistico “Metelli” e dal maestro vetraio Pierluigi Penzo di Amelia.
La vetrata Gli innamorati e le colombe, donata dal Lions club San Valentino di Terni, raffigura la riconciliazione di due fidanzati a cui san Valentino dona una rosa tra il volo di colombe.

La vetrata, dalle dimensioni 180 x 280 cm con un’area di 5 mq, si trova nella seconda cappella di destra che è  dedicata al Bambino di Praga. Si tratta della quinta vetrata realizzata per la basilica a cominciare dalla prima posta al centro della facciata nel 1933, su commissione dei Lions.
E’ stata realizzata dal maestro vetraio Pierluigi Penzo, su progetto e disegno degli studenti del III D indirizzo Design dei metalli dell’istituto Classico Artistico “Metelli” di Terni, guidati dalla professoressa Avenoso.

Il bozzetto è il risultato di un lavoro corale della classe, in cui gli studenti si sono divisi i compiti nell’esecuzione del disegno dei vari personaggi, che sono poi stati posizionati all’interno dello spazio del telaio della vetrata. I colori sono stati scelti dagli studenti che hanno potuto assistere alla preparazione degli stessi con vetri di murano e sostanze appropriate.
L’esperienza costituisce un valido esempio di come l’alternanza scuola lavoro, in una scuola basata sulla creatività come il liceo artistico, offra agli studenti l’occasione per mettere alla prova le proprie capacità e per accrescere le proprie competenze, permettendo, nello stesso tempo, di mettersi al servizio della propria comunità. (162)

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Written by Gilberto Scalabrini