LA POLIZIA DI STATO HA MESSO LE MANETTE A CINQUE LADRI DEDITI A FURTI DI ESCAVATORI, TRATTORI ED ALTRI MEZZI DI OPERA. I MALVIVENTI SONO STATI SOTTOPOSTI A FERMO CON L'ACCUSA DI FURTO PLURIAGGRAVATO E CONTINUATO

1PERUGIA – La Polizia di Stato ha sgominato una banda composta da cinque cittadini rumeni specializzati nei furti di escavatori, trattori ed altri mezzi d’opera. Il gruppo criminale partiva da Roma e giungeva in Umbria con il suo obiettivo di colpire in Provincia e non solo.  I malviventi imperversavano da mesi, ed avevano messo a segno molti furti, non solo in provincia di Perugia, ma in gran parte del centro Italia.

2L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Perugia, ha infatti permesso di addebitare ai malviventi una dozzina di furti, consumati o tentati, di autocarri, escavatori, trattori ed altri mezzi d’opera.  Gli investigatori della Squadra Mobile, “Sezione Reati contro il patrimonio” hanno  pazientemente ricostruito i vari raid dei rumeni, recuperando nel corso dell’indagine mezzi dal valore complessivo superiore al milione di euro, che la banda intendeva trasportare e rivendere in Romania.

Il modus operandi dei ladri si caratterizzava per lo svolgimento di mirati sopralluoghi preventivi presso le aziende prese di mira e per la successiva consumazione dei furti sempre in orario notturno. Di norma, considerando che il loro obiettivo era impossessarsi di escavatori, trattori ed altri mezzi d’opera, nelle ore immediatamente precedenti ai colpi rubavano un autoarticolato che poi utilizzavano per caricare e portar via il maltolto.

I poliziotti perugini, raccolti sufficienti elementi a carico della banda, hanno effettuato nelle prime ore della mattinata un blitz a Roma, dove dimoravano tutti e cinque i malviventi, ed hanno eseguito nei confronti di quattro di loro, con la collaborazione dei colleghi della Squadra Mobile romana,  un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia, per furto pluriaggravato e continuato; il quinto rumeno, appena giunto dalla Romania con un autoarticolato pronto a caricare i veicoli rubati, è stato invece denunciato a piede libero. I quattro sono stati associati al carcere romano di Regina Coeli.

L’attività investigativa in osservazione è originata nel luglio del 2018, riunendo alcuni fascicoli di indagine vs ignoti per furti, consumati ovvero tentati nottetempo, di autoarticolati, mezzi d’ opera e trattori, perpetrati in danno di alcune ditte di commercializzazione di questa provincia; mezzi da esportare in Romania e rivendere sul mercato clandestino.

L’ iniziale step investigativo ha riguardato l’analisi delle eventuali tracce, anche elettroniche, lasciate dai componenti della banda nelle zone ritenute d’interesse investigativo, ovvero: luoghi dove erano stati commessi i furti dei mezzi d’opera; luoghi dove erano stati commessi i furti dei veicoli pesanti utilizzati per trasportare i mezzi d’opera trafugati; zone i mezzi pesanti in argomento erano stati abbandonati, privi del carico, ovvero recuperati con ancora il carico della refurtiva a bordo;

 luoghi dove erano stati commessi furti di veicoli evidentemente utilizzati per la fuga dai ladri;  luoghi dove erano stati abbandonati i mezzi di fuga. La analisi comparativa dei singoli episodi in un primo momento ha dato esito negativo; in successione, dal settembre 2018 un primo significativo passo è stato fatto quando l’ attenzione si è concentrata su un soggetto rumeno, con precedenti specifici e già arrestato per furto di veicoli dalla Polizia di Stato a Roma, le cui fattezze erano compatibili con un soggetto che nottetempo era stato ripreso da una telecamera della vidosorveglianza di una ditta di Balanzano.

L’attività investigativa faceva emergere ulteriori elementi di responsabilità in capo ad alcuni cittadini rumeni, esperti di componentistica elettronica per veicoli, dimoranti nella zona est di Roma, risultati in contatto con il primo attenzionato; le cui autovetture, utilizzate per i sopralluoghi, venivano pedinate anche nottetempo dai poliziotti perugini per trovare riscontri ai sospetti emersi.

Nel corso delle indagini venivano effettuati diversi interventi sul territorio, ad opera di questo Ufficio ed in collaborazione di volta in volta con il Commissariato di Assisi, la Polizia Stradale di Todi, con la Questura ovvero il Compartimento Polizia Stradale di Roma, che portavano al rinvenimento di numerosi mezzi industriali trafugati dagli indagati, restituiti ai legittimi proprietari.

I MEZZI RUBATI:

  1. In data 3 marzo 2018 rubato escavatore BobCat alla SCAI di Ospedalicchio, non ritrovato;
  2. In data 14 marzo 2018 Centro Logistica SRL di Balanzano rubato autoarticolato carico di prodotti chimici, rinvenuto l’ indomani a Monterotondo (RM); sempre quella notte tentativo di rubare 3 autoarticolati alla Biondi recuperi di Balanzano;
  3. Il 19 marzo 2018, rubato trattore alla Ranucci di Ponte S. Giovanni, recuperato a Frascati (RM);
  4. In data 12 aprile 2018 rubato furgone della Metalmeccanica Umbra di Marsciano, ritrovato il 28 maggio a Roma e restituito;
  1. In data 16 luglio 2018 i compartecipi si introducevano all’interno dell’area privata di proprietà della GAVARINI Costruzioni s.r.l. di Perugia-Balanzano; dalla quale, utilizzando un autocarro trafugato poco prima in danno della vicina ditta FILIPPUCCI, riuscivano a trafugare tre escavatori. Detti mezzi, grazie alle indagini in corso, venivano tutti recuperati dalla Mobile perugina l’ indomani in zona Prenestina a Roma e riconsegnati ai legittimi proprietari;
  • In data 14 settembre 2018 tentato furto di trattori dalla ditta Ranucci; i malviventi asportano una Lancia Y10 a Balanzano, giungono a Acquasparta dove la abbandonano e rubano un Maggiolino New Beetle, che poi sarà recuperato a Tarquinia e restituito al proprietario, così come la Y10;
  • In data 14 settembre in Pantalla rinvenuta e restituita una Toyota Yaris rubata a Monterotondo una settimana prima;
  • In data 19 settembre la banda tenta il furto di un trattore da un imprenditore agricolo di Todi, e di un altro trattore dalla Fortunati Group sempre di Todi;
  • Sempre in data 19 settembre trafugato autoarticolato alla ditta Pasquinelli di Aquasparta, rinvenuto a Terni e restituito al proprietario;
  1. In data 19 settembre inoltre a Civitavecchia veniva rinvenuto  l’ autoarticolato asportato alla “Top Melon” azienda agricola di Collevalenza, con a bordo trattori rubati alla ditta Talenti di Tarquinia; il tutto restituito ai proprietari;
  2. In data 17 ottobre tentato furto alla Top Melon di Collevalenza di Todi;
  3. in data 06 dicembre 2018 veniva rinvenuto e restituito l’ autoarticolato Iveco Stralis con rimorchio di proprietà della “Biondi Recuperi S.r.L” di Perugia, trafugato nella notte; invece 3 mini escavatori rubati alla Gavarini Costruzioni non vengono ritrovati;
  4. in data 5 gennaio 2019 veniva rinvenuto e restituito il camion Eurocargo, trafugato  in Narni (TR) in danno di privato autotrasportatore;
  5. in data 31 gennaio 2019 rinvenuto a Balanzano e restituito autotreno Iveco Magirus con rimorchio  di proprietà della “Transumbria” S.r.L. di Valfabbrica (PG), con all’interno due rampe per il carico dei mezzi d’opera;
  1. in data 04 febbraio 2019 rinvenute e  restituite due rampe per il carico di mezzi d’ opera, risultate asportate alla SCAI s.r.l. di Ospedalicchio di Bastia (PG);
  2. in data 5 febbraio 2019, rinvenuto in Roma loc. Casal Bianco l’ autoarticolato Iveco Stralis  e restituito alla “Autotrasporti Properzi s.n.c” con sede in Torrita di Siena (SI); sul mezzo erano stati caricati due trattori agricoli, trafugati rispettivamente: in località Pantanelli di Sopra – Torrita di Siena in danno di un imprenditore agricolo in Montepulciano (SI) in danno di altro imprenditore agricolo. Sia il camion che i mezzi agricoli venivano parimenti riconsegnati ai legittimi proprietari;
  3. Contestualmente alla esecuzione dei sottonotati fermi, rinvenuti in un deposito di Roma via del Casalone l’ autoarticolato trafugato la scorsa settimana in danno della ditta “G.B. Servizi e distribuzioni” di Castelmaggiore (BO); nonché due trattori agricoli Kubota coevamente trafugati in danno della “Società macchine agricole Reni” di Funo (BO), che sono stati restituiti ai legittimi proprietari;
  4. Rinvenuta nella stessa zona dal personale operante alfine anche il furgone Renault Trafic rubato in data 6 febbraio alla ditta “Robur snc” di Tarquinia (VT) e contestualmente restituito ai proprietari.

Al gruppo criminale vengono alfine contestati furti tentati in danno di ulteriori ditte di rivendita di mezzi d’ opera, avvenuti in Celano (AQ) il 30 gennaio 2019 e in Teramo nelle date del 7 e dell’ 8 febbraio 2019.

A conclusione della attività, personale della Squadra Mobile perugina ha sottoposto in Roma a fermo di indiziato di delitto per i reati di furto e tentato furto aggravati e continuati, in concorso, ulteriormente aggravati dalla transnazionalità del reato,  i seguenti sodàli:

  1. R.V. rumeno del 1990;
  2. F.A. rumeno del 1985;
  3. C.B. rumeno del 1986;
  4. G.B. rumeno del 1987.

Un ulteriore compartecipe, 50enne rumeno, giunto la scorsa settimana dalla Romania con autoarticolato di proprietà ed incaricato di trasportare in Romania i mezzi d’ opera trafugati dai destinatari dei fermi, è stato denunciato in stato di libertà per analoghi titoli di reato.

Le perquisizioni locali hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 15 cellulari, 2 centraline elettroniche e numerose chiavi per l’ avviamento di mezzi d’ opera, arnesi atti allo scasso di serrature e la somma di circa 3.000.

I fermi sono stati tutti convalidati dal GIP c/o il Tribunale di Roma ed il fascicolo trasmesso alla Procura della Repubblica di Perugia per competenza territoriale. (139)

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Written by Gilberto Scalabrini