Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1ASSISI – E’ sabato 23 febbraio. Già alle 20,30, al teatro Liryck c’è l’attesa degli spettatori. Dietro le quinte del palcoscenico, l‘emozione di 13 donne che devono recitare, per la prima volta nella loro vita, la prosa. Devono portare in scena un grande messaggio: “Lascia un segno, non la ferita”.

2Noi, prima di entrare in sala, incontriamo una bella donna dagli occhi tristi. “La malattia –dice- mi ha devastato. Non ho più i seni e vivo nel tormento di questa trasformazione. Resto a galla, aggrappata ai mie figli”. Un cancro è un’esperienza rivoluzionaria, un incubo che angoscia. Ma questa sera, la donna è qui, per assistere alla rappresentazione di 13 sue coetanee che si mettono in gioco con un amore caparbio, che diventerà forte anche nelle avversità di chi soffre.

3Lo spettacolo delle 13 “farfalle” del Punto Rosa stupisce per quel sentimento dell’effimero della vita, che si accende di mille antenne pronte a cogliere un palpito, un sussurro, un sorriso, una goccia d’acqua che scivola sul volto; il profumo del glicine o dei tigli, o della legna, o del pane fresco appena comprato dal fornaio.

4Nel parterre ci sono i medici, il sindaco Stefania Proietti, la presidente della assemblea regionale Donatella Porzi, la dirigente del distretto assisano della Asl ,Maria Gigliola Rosignoli, il grande pubblico che gremisce la sala in ogni dove e c’è anche lei, Silvana Pacchiarotti. E’ la donna coraggio, la presidente del “Punto Rosa” che, in dieci anni di attività, ha ridato il sorriso a tante donne operate al seno, coinvolgendole in tante attività. Lo spettacolo delle “farfalle” fa pensar ai ricordi più belli della vita, ma anche i giorni della malattia, rivisitati con occhi diversi e finiti con un sorriso, invece che col magone.

Al termine, sul palcoscenico del Liryck, le 13 attrici in erba ricevono l’ovazione del pubblico. Sono state straordinarie, hanno sfidato il destino con la loro forza, sono riuscite prima a sopravvivere e poi a ritrovare la strada per iniziare lentamente a vivere ancora.

Un grande successo di critica. Hanno portato in scena la loro esperienza nella malattia. Hanno recitato una gustosa prosa tutta al femminile. Un esilarante spaccato, che è stato anche un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini. Insomma, le “Farfalle” del Punto Rossa hanno regalato a tutti un sabato sera di bellezza, vitalità, sincerità. Un sabato sera dal messaggio forte, perchè ha insegnato come lottare contro la malattia e che il presidente onorario, il prof. Giovanni Zavarella, ha chiamato “miracolo” nel senso più largo della parola.

La loro recita è stata il frutto di un anno di lezioni teatrali propedeutiche, guidate dal regista Lorenzo Dionigi dell’INNUENDO Academy di Foligno. Quando siamo usciti dal teatro, ci siamo chiesti: la signora dagli occhi tristi che abbiamo incontrato all’ingresso, avrà assaporato l’intensità di quella meravigliosa prosa per vivere una vita più autentica? Ci auguriamo di si!

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Written by Gilberto Scalabrini