DOVRANNO ESSERE ADDESTRATE NEL CENTRO REGIONALE PROTEZIONE CIVILE DI FOLIGNO. MOZIONE DI CASCIARI (PD)

1PERUGIA – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha deciso il rinvio in Seconda commissione della mozione di Carla Casciari (Pd) che mira a “dotare l’Umbria di un Centro regionale di addestramento per le unità cinofile di soccorso e formazione per istruttori, realizzando a tal fine un campo ricerche per le esercitazioni e l’addestramento nel Centro regionale di Protezione Civile di Foligno”. Il rinvio è stato proposto dal consigliere Valerio Mancini (Lega) per unificare l’atto di indirizzo con quello, approvato dall’Aula nel 2015, sul Nucleo cinofilo dei Carabinieri (https://tinyurl.com/centro-cinofilo-carabinieri(link is external)). LA RELAZIONE. Casciari ha tenuto a rimarcare che, in Umbria “esistono già positive esperienze di unità di soccorso cinofile di associazioni di volontariato.

2È auspicabile lavorare anche con la Protezione civile Nazionale perché l’Umbria possa essere dotata di un campo ricerche e di un centro di addestramento per le unità cinofile di soccorso e formazione per gli accompagnatori, catalizzatore di figure professionali e di riferimento per l’Italia centro meridionale. In questo modo avremmo sempre a disposizione le unità cinofile, e la nostra regione diventerebbe un centro di riferimento per l’addestramento in tutto il Centro sud. L’Umbria – ha evidenziato Casciari(nella foto) – è una regione ad elevato rischio sismico e la tempestività degli interventi di soccorso e aiuto alle popolazioni colpite può fare la differenza. In caso di crolli, frane o altri incidenti determinati dal terremoto o da calamità naturali di qualsiasi natura le unità cinofile di soccorso, in particolare i cani da macerie, sono una risorsa imprescindibile per i soccorritori. Basti pensare che in occasione degli ultimi tragici eventi sismici nel centro Italia sono state ben 60 le vite salvate dai cani da soccorso tra Amatrice e Pescara del Tronto, arrivando dove i soccorritori non riescono o non possono arrivare senza mettere a repentaglio la loro stessa vita. L’opera delle unità cinofile è fondamentale anche per rintracciare le vittime”.

3GLI INTERVENTI
Claudio RICCI (misto Rp Ic): “PROPOSTA POSITIVA CHE DELINEA UNA SOLUZIONE SENZA AGGRAVIO DEI COSTI. La sicurezza si articola in logistica, personale e mezzi e servizi mobili e fissi. Nel 2004 il ministero dell’Interno decise che nelle sedi non potevano esserci incrementi di costo. La realizzazione di nuove strutture doveva essere perseguita a parità di costi. Questo ha portato alla chiusura di alcune strutture. Questa mozione dovrebbe servire anche a chiedere di implementare le risorse per la logistica della sicurezza. La proposta di Casciari è molto positiva perché delinea una soluzione, da attivare nel centro regionale di Foligno, suggerendo al Ministero di scegliere quella sede per evitare un aumento dei costi”.

Valerio MANCINI (Lega): “RIPORTARE L’ATTO IN COMMISSIONE, UNIFICANDOLO CON LA RISOLUZIONE DEL 2015 SUL NUCLEO CINOFILO DEI CARABINIERI. Nel novembre 2015 approvammo una risoluzione per l’istituzione in Umbria di un nucleo cinofilo dei Carabinieri, che approfondimmo in Commissione (https://tinyurl.com/nucleocinofilo-commissione(link is external)) ascoltando anche i vertici dell’Arma. Comprendemmo che le unità cinofile erano importanti per la sicurezza della nostra regione, anche in relazione al problema droga e a supporto delle polizie locali. Chiediamo alla proponente di unificare le due proposte, modificando la mozione riportandola in Prima commissione per arrivare ad un solo testo condiviso, dopo aver ascoltato anche i rappresentanti dei vigili del fuoco. L’impiego dei cani per la sicurezza deve riguardare sia gli interventi svolti dai vigili del fuoco, in caso di disastro, che quella dei Carabinieri per il contrasto degli eventi criminosi”.

La proponente, Carla Casciari, ha infine replicato che “i due atti di indirizzo non sono contrapposti. Esiste però il problema, per tutti i corpi, di disporre di un campo da macerie per le esercitazioni, che sono considerate normativamente alla stregua di discariche. Oggi i cani da soccorso devono andare fuori regione per poter svolgere l’addestramento perché al centro sud non esiste questo tipo di struttura. Possiamo discutere e approfondire l’argomento in Seconda commissione, dato che i due testi sono diversi ma non incompatibili”. MP/ (86)

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Written by Gilberto Scalabrini