E' ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della Bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni

1CITTA’ DI  CASTELLO – Si è aperto con la presentazione della Nuova Carta dei Diritti della Bambina la Giornata internazionale della donna di Città di Castello. Nella Sala della Giunta erano presenti l’assessore alle Pari Opportunità Luciana Bassini e la collega di Giunta Monica Bartolini, la consigliere Benedetta Calagredi, che ne proporrà al consiglio l’approvazione, la consigliere Francesca Mencagli e Antonella Brizi, presidente di Fidapa Alta Valle del Tevere, accompagnata dalla vicepresidente Romanella Gentili Bistoni e da altre esponenti del club, promotore della Carta. L’iniziativa è stata illustrata in quanto “essenziale a consolidare un senso comune dei diritti delle donne e del loro ruolo nella società in un momento in cui si leggono tendenze di segno contrario, tentennamenti o peggio rilettura del cammino di emancipazione femminile e parità di genere”.

2La Carta nasce durante il Congresso della BPW Europa, Business and Professions Women, associazione a cui appartiene Fidapa, tenutosi a Reykjavik nel 1997, a seguito di un seminario tenuto da Janice Brancroft sul tema “Il futuro della bambina in Europa” e della drammatica condizione femminile denunciata a Pechino nella Conferenza mondiale sulle donne del 1995.

Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della Bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avuto riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali. “Dopo circa 20 anni, l’originaria Carta dei diritti della bambina deve essere aggiornata, in considerazione delle leggi sopravvenute in tutto il mondo e del fatto che ciò che prima era solo una speranza, ora è un diritto! La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita.

La bambina deve essere aiutata, protetta fin dalla nascita e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione, principalmente nei Paesi coinvolti nel problema delle donne rifugiate” ha spiegato Antonella Brizi e Romanella Gentili Bistoni mentre la Bassini ha ribadito l’intenzione di “accelerare il percorso in consiglio, anche come segnale di attenzione al tema della questione femminile”.

Di Otto Marzo parla anche il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, rivolgendosi a tutte le donne, in particolare quelle che lavorano nella società e nelle istituzioni “come riconoscimento del contributo di sensibilità e cultura che quotidianamente mettono a disposizione e nel comune impegno a contrastare in ogni luogo di lavoro discriminazioni e forme di disparità di genere”. Nel pomeriggio la Giornata internazionale della Donna proseguirà con la presentazione alle 18.00 presso l’Oratorio degli Angeli del libro “Adele Costa Gnocchi, un’antesignana dell’educazione, dalla vita prenatale al bambino di tre anni” di Stefania Rossi Barilozzi. Interverranno l’assessore alle Pari Opportunità Luciana Bassini, l’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini, il presidente della Fondazione Alice Hallgarten Franchetti Centro studi Villa Montesca Angelo Capecci, il presidente della Fondazione Montessori Luciano Mazzetti e il presidente della Fondazione Costa Gnocchi Filippo Antonelli. Infine il Club 8.3 organizza la cena dell’Otto Marzo alla Sala degli Specchi, ore 20.30. Grande successo per l’anteprima dell’Otto Marzo, ieri sera, giovedì 7 marzo, al Teatro degli Illuminati, dove il soprano Gabriella Zanchi è stata la protagonista dello spettacolo promosso dall’Associazione di danza classica e moderna Diamante Renzini e da Cordillera Blanca “Sempre libera”.

Il ricavato è stato devoluto alle missioni del Perù dove lavorano volontari italiani ed in particolare Sandra Topi che ha ricevuto una targa per la valorizzazione della figura femminile nella sua attività a favore dell’istruzione delle bambine. Riconoscimento analogo anche ad Alessandra Carmignani, direttrice della scuola “Diamante Renzini” per la sua opera di insegnamento, divulgazione e promozione della danza ed in particolare della danza classica. (183)

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Written by Gilberto Scalabrini