SGRAVI ANCHE A CHI ANDRÀ AD ABITARE NEL CENTRO STORICO DI CITTÀ DI CASTELLO

comuineCITTA’ DI CASTELLO – Giù la Tari per chi andrà ad abitare e per chi ha un’attività in centro storico: questa una delle anticipazioni sul bilancio del comune di Città di Castello emerse nella commissione Programmazione di lunedì 11 marzo 2019, che ha esaminato le modifiche ai regolamenti di Iuc e Cosap. L’assessore alle Finanze Michele Bettarelli ha annunciato “l’abbattimento della Tari, del 40% per tre anni sulle nuove residenze, del 50% sulle attività commerciali e del 20% sugli esercizi pubblici, che però godranno di altre agevolazioni sulla Cosap, di prossima definizione nella prospettiva di sviluppare la vocazione turistica della città. Per i nuovi residenti abbiamo previsto il 40% in meno di Tari per tre anni, proposta che fu lanciata qualche anno fa dal consigliere Vincenzo Tofanelli.

Queste misure sono scelte politiche volute fortemente anche dal sindaco e dalla Giunta, condivise con le associazioni di categoria; impegneranno risorse dal bilancio comunale per 55mila euro. Traducono una priorità politica della maggioranza: il rilancio del centro storico, attraverso la riqualificazione della residenza e l’incremento delle attività commerciali ed infatti saranno valide solo dentro il perimetro delle mura urbiche”. Bettarelli ha anche annunciato “la riduzione del 50% della Cosap per edicole a destinazione esclusiva. E’ giusto sostenere la carta stampata che sta continuando a fornire un servizio e a sostenere la pluralità dell’informazione nonostante social e internet stia sostituendo i giornali di carta”. 

Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha parlato di un risultato notevole. Spero che sia un incentivo per incrementare le attività aperte anche nei giorni festivi. Insieme ad altri interventi, che spero vengano presto presentate, tali misure sono un aiuto per il centro storico. Sulla Tari si deve andare alla tariffa puntuale, che premia chi differenzia”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto che “le riduzioni sono un’idea dell’Amministrazione comunale e sono per ora sine die.

Numero dei residenti e raccolta differenziata non ci sono nel regolamento ma dobbiamo andare verso l’obiettivo Rifiuti zero”.  Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha parlato di “un primo passo da noi auspicato da tempo, era anche nel mio programma elettorale. L’Amministrazione sta recependo quando si chiede da altre parti politiche. Ma questi cambiamenti non devono cadere dall’alto ma essere introdotti dal consiglio comunale. Avete trascurato le dimensioni: favoriamo il piccolo negozio familiare, il negozio di vicinato. Ripensiamo l’idea: le riduzioni vanno direzionate sulla base del tipo di attività.

Osserviamo anche se ci fossero, a seguito delle riduzioni, movimenti anagrafici insoliti”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega: ha specificato che “questa agevolazione per i nuovi residenti fu già sperimentata e mandò via chi ci abitava da tempo. Estendiamola a chiunque abiti nel centro storico”. Massimo Minciotti, consigliere del Pd, ha detto “Bene gli aiuti alle attività e gli incentivi alle aperture feriali”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sospeso il giudizio “perché devo vedere il bilancio. Se questa agevolazioni mi fa aumentare l’Irpef devo capire se è un’iniziativa positiva.

Ma chi ha resistito nel centro storico è penalizzato rispetto a chi arriva? Se mi sposto dentro il centro storico, la riduzione vale? Le metrature nel centro sono maggiori ma non per questo producono più rifiuti, quindi si deve cambiare il metodo di costruzione della tariffa della Tari. Io propongo il 10% in meno per tutti, per sempre. Altrimenti il sospetto è che si voglia favorire l’acquisto di case a Piazza dell’Archeologia”. Bettarelli ha risposto che “E’ stato fatto uno studio su residenza e flussi dagli anni Ottanta, porteremo i dati. La limitazione ai nuovi residenti è per dire ai cittadini di tornare a sceglierlo.

Non possiamo estendere perché la riduzione diventerebbe minima. Sul commercio, delimitazioni di altro tipo normativamente sono difficili da inquadrare”. La commissione, convocata in vista del deposito del bilancio in consiglio il prossimo 28 marzo, si è occupata anche del regolamento per l’applicazione dell’accertamento con adesione ai tributi comunali, “su cui è stato introdotto, secondo le recenti norme di legge, un contraddittorio e incentivi all’accordo, rateizzazioni più vantaggiose” ha detto Lorenzo Gustinelli, responsabile del Servizio Tributi. Novità anche nel regolamento della Cosap, relative “alla durata delle concessioni, dieci anni tranne cartelli pubblicitari e dehors, un anno.

Il canone di occupazione di cartelli pubblicitari e pre-insegna sarà misurato sulla proiezione a terra di scritta e supporti per un minimo di mezzo metro. Infine i passi carrabili arretrati e quelli a filo sono stati equiparati con un parametro della lunghezza stabilito a un metro.  Luciano Tavernelli, consigliere PD, ha chiesto di stralciare dal canone l’insegna con “orari di apertura e chiusura non sottoposti a conteggio di pubblicità. Inoltre ho proposto di non gravare di altri costi i soggetti in regime di imposizione speciale, come le associazioni di volontariato. Per questi utenti le riduzione devono essere estensive”. D’accordo su queste proposte Minciotti. 

Info. I tributi comunali

I tributi comunali sono Imu, che tassa le proprietà immobiliari diverse dalla prima casa, Tasi, tassa che ha un’applicazione limitata ai servizi indivisibili e nel comune di Città di Castello si applica sono agli immobili-merce, che ditte costruttrici riservano alla vendita, la Tari sui rifiuti, l’imposta sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, la Cosap, che è un canone sull’occupazione di suolo pubblico. La IUC, l’imposta unica comunale, è una sigla che comprende Imu, Tasi e Tari.

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Written by Gilberto Scalabrini