E' stata convocata dall'assessore Cecchini. All’ordine del giorno calendario caccia 2019-20 e adozione nuovo piano faunistico venatorio regionale

caccia-2PERUGIA – Con l’obiettivo di avviare la discussione sul calendario venatorio 2019-20 e illustrare il Piano faunistico venatorio preadottato dalla Giunta regionale dell’Umbria, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, ha convocato nel pomeriggio di oggi nella sede dell’Assessorato, la Consulta faunistico venatoria regionale. Dopo aver comunicato le modalità previste per regolare l’attività venatoria per la stagione del 2019-20, l’assessore Cecchini ha informato la consulta che la Giunta regionale ha preadottato la proposta di Piano su cui sarà avviata ora la consultazione del pubblico ai fini della Vas, la Valutazione ambientale strategica, come stabilito dalla normativa europea.

Il Piano e i documenti allegati saranno pubblicati in un’edizione straordinaria del Bur, il Bollettino ufficiale della Regione Umbria, venerdì 15 marzo, data dalla quale decorreranno i 60 giorni di tempo in cui potranno essere presentate osservazioni. Saranno inoltre disponibili in forma cartacea presso il Servizio regionale Programmazione faunistica venatoria e sul sito istituzionale www.regione.umbria.it

“Il Piano faunistico venatorio 2019-2023 nel giro di pochi mesi ci porterà ad avere un nuovo e aggiornato punto di riferimento per coordinare e armonizzare tutti gli interventi di gestione e pianificazione che riguardano la fauna selvatica presente sul territorio regionale – ha affermato l’assessore – Il processo di approvazione che si avvia a conclusione – ha aggiunto – è cominciato nel 2015, innestandosi in un percorso di riordino delle funzioni tornate in capo alla Regione dopo la riforma delle Province.

Ha comportato perciò la necessità di una rivalutazione, con un lavoro complesso che ha tenuto conto dei due Piani faunistici provinciali, portandoli a sintesi e fusione in un unico Piano, con gli obiettivi prioritari della tutela e della gestione della fauna sia di interesse naturalistico che venatorio”.

“Vengono confermati i contenuti del precedente Piano, ritenuti ancora validi ed efficaci – rileva l’assessore – e si procede a un aggiornamento legato alle modifiche delle legislazione regionale e nazionale e all’ampliamento delle basi conoscitive sullo stato della fauna selvatica e degli habitat, sugli effetti e risultati della pratica venatoria. Il Piano contiene infatti una analisi della situazione faunistica, degli ambiti protetti e della loro classificazione, aggiornata al 31 dicembre 2018, acquisita con studi diretti e monitoraggi attraverso l’Osservatorio faunistico regionale e con il contributo scientifico di varie Università, che costituisce la base per l’ottimale pianificazione faunistica venatoria”. (164)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini