Il presidente della provincia di Perugia traccia le linee di mandato 2018-2022. “Ci attendono sfide tecnico-amministrative e politiche”

1PERUGIA – “Ci sono due sfide che ci attendono: una prettamente tecnica, legata alle funzioni specifiche della Provincia, e l’altra è quella politica per rilanciare il ruolo di questo Ente che nasce nella Costituzione, prima delle Regioni a supporto dei Comuni”. Sono le parole del presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, che nella seduta odierna del Consiglio ha illustrato le linee programmatiche di mandato 2018-2022, contenute in una relazione consegnata ai membri dell’assemblea. “Abbiamo ben chiara la nostra mission – continua Bacchetta – è importante impegnarsi per il superamento della legge Delrio con l’auspicio che si torni all’elezione diretta degli organi istituzionali.

Occorre un lavoro collegiale considerevole per ridare dignità alle Province che sono enti fondamentali per le comunità, con il loro ruolo di raccordo con i Comuni per le strade, per l’edilizia scolastica e non solo. Infatti si possono abolire le Province ma non le strade e le scuole che necessitano di finanziamenti. Altro punto fondamentale di questo mandato sarà la valorizzazione del personale e la rimodulazione dei servizi”.

Concetti ripresi nel suo intervento dal consigliere Giovanni Andrea Lignani Marchesani: “Serve una volontà nazionale e regionale per superare una situazione complicata, dove si è perso di vista il concetto di Ente di area vasta intermedio creando un mosaico di attribuzioni che confondono il cittadino e gli amministratori sulle reali funzioni. Per far sì che la Provincia sia un soggetto strategico con competenze certe e risorse chiare, occorre che la Regione si faccia carico di una riforma di governance che ponga la Provincia come Ente intermedio”. A seguire, il consigliere Piero Sorcini ha messo l’accento sulla necessità di riqualificare il personale provinciale in quanto “è una struttura di eccellenza ed è giunto il momento di recuperare la sua professionalità”. Sorcini ha anche rimarcato l’esigenza sul fronte scolastico di puntare sull’eccellenza della programmazione e diminuire il numero degli edifici.

La consigliera Letizia Michelini, in perfetta sintonia con le linee di mandato espresse dal presidente, ha parlato della necessità di potenziare la Stazione appaltante in modo che possa essere di supporto a tutti i Comuni della provincia, così come i servizi svolti dalla polizia provinciale siano sempre più integrati alle forze di polizia dei vari territori.

“Dobbiamo cercare di spendere bene le risorse a nostra disposizione – ha sottolineato il consigliere Roberto Bertini – la questione del personale, diminuito in questi anni, è fondamentale per garantire servizi ai cittadini”.

Sul tema dell’edilizia scolastica è poi intervenuto il consigliere Federico Masciolini, delegato al settore: “Nei prossimi anni la Provincia avrà risorse da investire, si tratta di 70 milioni di euro che permetteranno interventi di vario genere sugli edifici scolastici. Rimane in ogni caso la questione della manutenzione ordinaria delle strutture la cui cifra ammonta a circa 2 milioni di euro l’anno”.

Per il consigliere Sandro Pasquali la pagina delle province necessita di un chiarimento da parte del Governo centrale, affinché l’Ente torni ad avere la giusta dignità. Un punto di vista condiviso anche dal consigliere Stefano Ceccarelli secondo il quale va rivisto il ruolo e l’autonomia delle province nell’interesse della collettività. Il consigliere Marcello Rigucci ha, poi, comunicato la volontà di approfondire l’argomento dei finanziamenti per l’edilizia scolastica all’interno della Commissione di controllo, per gestire al meglio le risorse a disposizione. (133)

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Written by Gilberto Scalabrini