Parole, poesie e canti passeggiando lungo il torrente

1ASSISI – Come possa una semplice passeggiata domenicale lungo il Tescio trasformarsi in una lezione di didattica ambientale, in un récital di poesie accompagnato da un repertorio di musica classica suonato col salterio e nell’esposizione di una ricerca di storia locale da parte di alcuni studenti: tutto ciò è stato dimostrato dagli “Amici della montagna” e dai soci di “Sei de J’angeli se…” domenica mattina, 31 marzo, complice una mattinata assolutamente primaverile.

2Il gruppo dei tantissimi convenuti si è mosso da Ponte San Vittorino (Agriturismo La Piaggia) e ha ascoltato, prima di tutto, le informazioni di natura scientifica che un brillante biologo, molto bravo e coinvolgente, come Mauro Natali ha saputo dare. Il Tescio, che fa parte integrante del bacino imbrifero del Chiascio-Topino, è un torrente temporaneo, un impetuoso fiume di montagna che scorre in una stretta gola alle spalle di Assisi e poi tende a occupare, con un alveo larghissimo, la Valle umbra.

Oggi, il Tescio si è ristretto, le sue acque scorrono più che altro sotto il letto del torrente, basta però che riprenda a “tirare” e nel suo corso, a valle, potrebbero riapparire anche i pesci, risalendo i suoi comodi anfratti dal Chiascio, quei pesci che, intanto, popolano le fresche acque presso le sorgenti, dove il torrente è attivo pressoché tutto l’anno.

Qui, sul Tescio, sono fiorite, nel corso dei secoli, economia e cultura della città di Assisi e lungo il percorso fino alle cascatelle di Ponte Santa Croce i partecipanti alla passeggiata se lo sono sentito dire dalla calda voce di Walter Betti, che ha recitato, nelle soste, poesie di Gabriele D’Annunzio e di Antonio Bini, poeta settecentesco. Ha accompagnato al salterio la versatile, sensibile musicista Katharina Froehlich.

Al termine del percorso, alcuni studenti del Liceo scientifico, sotto la guida della professoressa Rosita Massucci, hanno illustrato aspetti poco noti dell’Alta Valle del Tescio, frutto del loro lavoro di ricerca e di indagine svolto sia sulle fonti storiche che sulle testimonianze orali.

Prima di sciogliersi per la bruschettata finale svoltasi grazie all’ospitalità di Francesco Migliacci (il “Pula”), il gruppo si è unito in un coro, il coro dei Tesciaioli, che ha intonato “Fratello Sole” di Riz Ortolani.

Un programma, insomma, dalle varie facce, ben organizzato e diretto da Paolo Buzzao, Rita Falcinelli e Maurizio Terzetti.

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Written by Gilberto Scalabrini