"Il cibo sprecato è cibo rubato alla mensa dei poveri" (Papa Francesco). Domenica 7 aprile la Mensa della Misericordia di Spoleto accoglierà per il pranzo, oltre ai consueti ospiti, le istituzioni locali per sensibilizzare la comunità sul tema dello spreco alimentare e alle possibili strategie per contrastare tale fenomeno

1SPOLETO – La Quaresima, periodo di preparazione alla Pasqua, è tempo di digiunopreghiera ed elemosina. Il digiuno significa l’astinenza dal cibo, ma comprende altre forme di privazione per una vita più sobria. Afferma papa Francesco che esso «costituisce un’importante occasione di crescita perché ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario e ci fa più attenti a Dio e al prossimo» ridestando «la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame. Pranzo con le autorità alla Mensa della Misericordia. Per focalizzare l’attenzione su questo aspetto della Quaresima, la Caritas diocesana di Spoleto-Norcia propone un’iniziativa di sensibilizzazione al tema dello spreco alimentare ed alle possibili strategie per il contrasto del fenomeno. Domenica 7 aprile, per il pranzo, la Mensa della Misericordia di Spoleto apre le porte ai rappresentanti delle Istituzioni locali e alle persone che sono solite frequentarla per i pasti serali. Gli ospiti saranno accolti dall’arcivescovo Renato Boccardo e dal direttore della Caritas Giorgio Pallucco. Il pranzo verrà preparato con il cibo cucinato e non consumato presso le strutture pubbliche convenzionate con la Società Coop B+ che gestisce il servizio mensa per conto di alcune Istituzioni pubbliche e private del territorio.

Chi ha aderito. Hanno aderito all’iniziativa: Umberto de Augustinis sindaco di Spoleto, Beatrice Montioni vice sindaco di Spoleto, Paola Agabiti sindaco di Scheggino, Sergio Zinni presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Fausto Spilla Presidente della Società Coop B+.

La Caritas impegnata ad educare ad un giusto acquisto di cibo. «La percezione delle persone a questa tematica – afferma Giorgio Pallucco direttore della Caritas – è ancora debole. C’è la necessità di una grande svolta culturale nella gestione del cibo anche livello domestico. La prevenzione degli sprechi alimentari deve partire da noi, nel quotidiano delle nostre vite, perché mangiare è un atto di giustizia: verso noi stessi, verso gli altri, verso il mondo». I paradossi del cibo sono purtroppo evidenti: 821 milioni di individui sulla terra soffrono la fame e 1 persona ogni 3 è malnutrita. Ma intanto una persona su 8 soffre di obesità. In Italia finiscono spesso nella pattumiera bevande analcoliche, legumi, frutta fresca, pasta fresca e non, pane e verdure fresche. L’Osservatorio Waste Watcher (primo osservatorio nazionale sugli sprechi) dà conto anche dei provvedimenti utili a contrastare la questione dello spreco: più di 7 italiani su 10 ritengono che la via da percorrere sia quella dell’educazione alimentare (72%), il 26% propone packaging di nuova generazione e 1 italiano su 5 (20%) provvedimenti normativi con incentivi e sanzioni legati allo spreco del cibo. 

«Le spese alimentari – prosegue Pallucco – incidono molto sul reddito delle famiglie. Cibo acquistato e gettato senza averlo consumato equivale a meno soldi a disposizione. Questo pranzo vuole essere per la Caritas un rinnovare l’impegno ad educare le famiglie, soprattutto quelle più vulnerabili, ad acquistare in modo giusto. Inoltre, vuole essere un modo anche pre ringraziare il Comune di Spoleto e la Società Coop B+ per il recupero dei cibi prossimi alla scadenza dalla grande distribuzione e che vengono o cucinati alla Mensa della Misericordia o consegnati a chi è nel bisogno nei vari centri Caritas presenti sul territorio diocesano. Ci auguriamo – conclude Pallucco – che questa collaborazione venga implementata per fare di più e meglio, consapevoli che – ci dice il Papa – il cibo sprecato è cibo rubato alla mensa dei poveri».

 

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Written by Gilberto Scalabrini