1VERONA – “Non ci sentiamo piccoli, siamo ormai grandi, plurali ma sempre più uniti”: questo il messaggio uscito dal padiglione (1000 mq) targato Umbria top wines e Regione Umbria (realizzato grazie al bando PSR Umbria 2014-2020 Mis. 3.2.1) al Vinitaly. A VeronaFiere l’Umbria del vino domenica 7 aprile si è presentata, mai come quest’anno, con una partecipazione straordinaria di realtà produttive (54 le cantine presenti) proseguendo il suo percorso denominato ‘Umbria wine experience’. Obiettivo, valorizzare con orgoglio le produzioni dei vitivinicoltori umbri, ma anche la bellezza del paesaggio, l’impronta dell’ambiente, dei cibi e del territorio in cui nascono.

2In maniera sinergica è stata così presentata l’Umbria enoica, ma non solo, “perché il vino è vettore di attrazione turistica per la promozione di tutta la regione” come ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini durante la presentazione delle iniziative coordinate da Umbria top wines, insieme al presidente Francesco Strangis, all’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, al critico enogastronomico Antonio Boco e allo chef Giancarlo Polito“Umbria top – ha detto il presidente Strangis – come società cooperativa che unisce produttori e vignaioli durante le varie iniziative annuali è anche qui al Vinitaly ed ancora più forte, con la consapevolezza che l’Umbria del vino è oggi sempre più conosciuta a livello internazionale grazie anche al lavoro che viene fatto tutto l’anno”.

3“Il vino è economia, con produzione ed export, e quindi abbiamo bisogno di esserci nei mercati del mondo, ma anche turismo perché promuovere il vino significa far conoscere anche il resto della produzione agroalimentare dell’Umbria, come si sta facendo qui al Vinitaly”, ha affermato la presidente Marini che poi ha aggiunto: “Le aziende sono qui per presentare le proprie produzioni sostenibili e legate al territorio anche grazie al lavoro fatto con la Regione su investimenti e innovazione e per completare l’offerta del vino a 360 gradi”.

4L’assessore Cecchini ha poi ricordato le 67 cantine umbre in totale presenti al Vinitaly (oltre alle 54 dello stand Umbria ci sono quelle che storicamente hanno uno spazio proprio), evidenziando comunque “l’importanza di una regione che si muove in maniera unitaria”. Per Cecchini in Umbria è infatti “cresciuta la capacità di fare massa critica e agire in mercati esterni, oltre alla qualità del nostro vino”. Sul finale si è tenuto anche un “assaggio” di Umbria molto particolare e non solo attraverso i vini e suoi cibi ma con suoni e video attraverso una vera e propria esperienza sensoriale denominata Umbria silent experience. Durante i giorni del Vinitaly infatti ad accogliere i visitatori ci sarà un’area ideale per rilassarsi, abbandonando per un attimo i rumori e il brusio della fiera. Una sorta di “salotto immersivo” in cui, grazie a speciali cuffie wireless, il fruitore potrà isolarsi e proiettarsi nei suoni e nei colori dell’Umbria con video specifici da abbinare ai vini in degustazione.

A seguire si è svolto nella giornata inaugurale anche il cooking show “Eccellenze d’acqua dolce”, a cura di chef Giancarlo Polito, che sarà poi ripetuto anche nei prossimi giorni per far conoscere il pesce di lago e di acquacoltura.

Speciali saranno anche le degustazioni “I 5 sensi nelle terre dei 5 Gal”, narrate e raccontate dal critico enogastronomico Antonio Boco. Sotto i riflettori gli abbinamenti “sensoriali” tra i prodotti gastronomici dei territori umbri (tra cui il prosciutto di Norcia Igp) e i loro vini.

Un ricco calendario di iniziative quindi, quelle del padiglione Umbria, che in programma prevede anche convegni, momenti d’incontro e presentazioni. Tanti infatti sono gli appuntamenti realizzati in collaborazione con i Consorzi di tutela dei vini di Montefalco, Torgiano e Orvieto, Assogal Umbria (Media Valle del Tevere, Ternano, Valle Umbra e Sibillini, Alta Umbria, Trasimeno-Orvietano) il neonato Consorzio Umber (cantine cooperative umbre), il Consorzio di tutela del Prosciutto di Norcia Igp, il Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria 3A e il Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per la promozione di prodotti della pesca professionale e dell’acquacoltura regionale.

Nel calendario delle iniziative al Vinitaly, infine, sono previsti molti momenti d’incontro, presentazioni e convegni, oltre alle iniziative BtoB dedicate alle delegazioni estere di buyers inviati da VeronaFiere e ICE.

(179)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini