1CITTA’ DI CASTELLO – Badia Petroia: presentata la road map della nuova scuola. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale di Città di Castello ha illustrato in un incontro, con le famiglie e la popolazione, le tappe che porteranno alla demolizione e quindi alla costruzione ex novo dell’edificio della scuola primaria della frazione. Da quando, nel febbraio scorso, un sopralluogo allo stabile ha segnalato difformità rispetto alla legge sull’edilizia scolastica, in via precauzionale, i 32 alunni della primaria di Badia Petroia sono stati trasferiti nel plesso di Morra e contestualmente l’Amministrazione ha lavorato ad una soluzione che, soprattutto dal lato finanziario, consentisse rapidamente l’inizio dei lavori per la nuova scuola.

Questo impegno è stato rispettato, grazie anche alla collaborazione della Regione Umbria, con il ricorso al Fondo di Protezione Civile 2018-2021 per circa 890mila euro, a cui si aggiungerà il cofinanziamento del comune fino ad un milione di euro, quanto occorrerà a coprire sia i costi di progettazione che di realizzo. L’iter amministrativo che condurrà Badia Petroia ad avere un nuovo edificio scolastico è stato al centro della riunione con i residenti, coordinato dalla dirigente dell’istituto comprensivo A. Burri Chiara Grassi. In primo luogo, dando seguito ad una esplicita richiesta della popolazione locale, la scelta del Comune sarà di confermare il presidio scolastico e sua centralità nel bacino della zona sud.

L’iter amministrativo invece prevede il via libera del Ministero attraverso un decreto, che sbloccherà anche i fondi relativi e che dovrebbe essere firmato a breve. Solo allora potrà iniziare la fase istruttoria con la pubblicazione della gara del progetto e quindi la gara dell’affidamento dei lavori. Per l’Amministrazione comunale la costruzione di una nuova scuola è un risultato molto importante perché, pur in presenza di una soluzione ottimale sotto tutti i punti di vista, essendo la sede di Morra adeguata simicamente e capiente, a Badia Petroia sarà restituito un edificio ristrutturato e sicuro, che possa continuare a svolgere quella funzione aggregativa necessaria alla sopravvivenza culturale e sociale delle piccole comunità. (60)

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Written by Gilberto Scalabrini