marini-1PERUGIA – Forse è destinata ad allargarsi l’indagine della Guardia di Finanza sulla sanità umbra e il Pd. Per il momento, gli inquirenti si stanno concentrando sugli 11 concorsi che hanno visto una trentina di assunzioni, tra medici, infermieri e personale ausiliario, anche delle cosiddette categorie protette. Da quanto si è appreso, i concorsi non saranno annullati. Lo deciderà semmai la giustizia amministrativa, dopo i risvolti di questa pesante vicenda sulle assunzioni pilotate all’ospedale di Perugia. Fra le accuse dei giudici c’è anche il peculato, perchè il direttore sanitario per «disattivare» le microspie ha speso 1.342 euro. Ovviamente, sono stati pagati alla ditta che ha compiuto la bonifica dall’Azienda ospedaliera. Soldi del contribuente, dunque, magari di tanti che per fare una visita devono mettersi in lista di attesa per mesi.

Oggi pomeriggio, in conferenza stampa, la Presidente della giunta regionale, Catiuscia Marina, ha dichiarato alla presenza del suo legale Nicola Pepe, la totale estraneità alla posizione «che mi vede attualmente tra gli indagati». Non ha voluto rispondere a nessuna domanda dei giornalisti, sottolineando di avere appreso il lavoro degli inquirenti per una situazione «sconcertante se fosse confermata e anche molto grave per la nostra regione. Lo scenario, se desta indignazione tra i cittadini, rafforza la mia volontà come presidente di Regione di una presa di conoscenza puntuale degli atti, perché se confermate le tesi accusatorie sarebbero un grandissimo vulnus sulla gestione della sanità in quanto il sistema dei controlli, previsto dalla normativa nazionale, avrebbe evidenziato fortissimi limiti nella sua efficacia».

Molti si chIedono, se sarà il colpo di grazia anche in Umbria per il Partito Democratico. Molti onesti candidati a sindaco del PD, temono che la loro elezione potrebbe essere un flop, perchè la campagna mediatica a livello nazionale ha spiegato le vele negative e potrebbe spostare a destra, verso la Lega i pentastellati gli elettori indecisi. Nessuno degli arrestati e degli indagati, però, si sente colpevole.

Se le intercettazioni ambientali non sono frutto di fantasia, ci chiediamo, dove è finita la questione morale. Con le elezioni alle porte, molti voteranno la persona, ma chi la persona non la conosce? Il malaffare in politica è sempre esistito, a ogni latitudine. Quando scoppia il bubbone, però, nessuno è mai colpevole, anzi si dicono tante parole, si fanno tante promesse. Spesso, sono le solite promesse da marinaio. Il vecchio Andreotti diceva: «il potere logora chi non ce l’ha». Forse aveva ragione, ma c’è un altro suo aforisma molto celebre che recita: «A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina». (379)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini