1FOLIGNO – “Il 25 aprile è sinonimo di libertà e di conquista della democrazia: il 25 aprile è la festa di tutto un popolo che ha combattuto per assicurare libertà e democrazia alle generazioni future”. Lo ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, nel suo saluto in piazza della Repubblica. Il sindaco ha poi accomunato i giovani di allora con i giovani di oggi. “Quest’anno ho voluto cambiare il manifesto istituzionale del 25 aprile con l’immagine di ragazzi festanti con la dizione “Liberi tutti” – ha sottolineato Mismetti – oltre 70 anni fa, tanti giovani si impegnarono e parteciparono attivamente per liberare il nostro Paese. Il mio pensiero corre a coloro che si arruolarono volontari nel Gruppo di Combattimento “Cremona”. Tra quei volontari, molti dei quali giovani, c’era anche il sindaco Italo Fittajoli.

Lasciò l’incarico di sindaco, all’età di 57 anni, e non esitò ad andare da combattente per liberare il Nord del nostro Paese. Un pensiero commosso vada al partigiano e amico Enrico Angelini, che ci ha lasciato nel novembre scorso, attivo insieme ad altri giovani di allora, come Marcello Formica ed altri nella Brigata Garibaldi che operò contro fascisti e nazisti nelle nostre montagne. Enrico è rimasto sempre giovane con un forte senso di ribellione contro i soprusi come nel marzo del 2015, già novantenne, personalmente ripulì la targa commemorativa alla cascina Radicosa, tra Trevi e Foligno, che era stata imbrattata con una svastica.

Giovani di ieri che hanno combattuto per dare agli altri la libertà e giovani di oggi che manifestano per avere un futuro, per conservare il nostro pianeta. Penso a Greta, la sedicenne diventata nota per aver manifestato per mesi, insieme a migliaia di giovani in Italia e nel mondo per chiedere a noi di salvare il mondo e di ragionare sul futuro del pianeta. Si chiedono ai governi politiche e azioni più incisive per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale. Migliaia di giovani da oltre 1600 città in tutto il mondo hanno provato a farsi sentire per salvare la Terra.

I giovani ci chiedono di lasciare loro in eredità il mondo, così come noi lo abbiamo ricevuto dai nostri padri. C’è un filo che lega questi giovani che oggi manifestano per difendere l’ambiente con i giovani della Resistenza che hanno lottato per garantire a noi un futuro che va preservato e migliorato. E la canzone “Bella ciao”, ieri come oggi, riecheggia tra i giovani. La libertà e la democrazia non sono acquisiti per sempre, sono valori che vanno difesi e coltivati ogni giorno, per far sì che non siano mai messi discussione. Celebrare il 25 aprile vuol dire riaffermare i valori della Liberazione e della Resistenza, grazie ai quali è nata la Repubblica italiana, fondata su principi di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di solidarietà, di pace”. (162)

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Written by Gilberto Scalabrini