Numerosi partecipanti alle gare che si svolgeranno sabato 18 e domenica 19. Attesa la presenza di Maurizio Menghinella, l’uomo umbro dei ghiacci, uno dei muscher più attivi

1DERUTA – Organizzata dal Gruppo Cinofilo perugino, di cui è presidente Alvaro Mantovani, si svolgerà sabato 18 e domenica 19 a sant’Angelo di Celle, la competizione ENCI di Agility Dog. Sarà un evento spettacolare, coinvolgente ed emozionante, che metterà in evidenza il rapporto simbiotico tra cane e uomo. E’ prevista la partecipazione di numerosi cani, appartenenti a dieci club da tutta Italia. La gara, gestita dall’ASD roba da cani, si svolgerà al centro cinofilo e vedrà cuori che batteranno all’unisono, gambe e zampe che spingeranno corpi in un percorso a ostacoli, la gioia dello sport, del gioco, del fare qualcosa insieme.

Fra i giudici, Andrea Bellachioma giudice esperto e internazionale, e lo sloveno Blaz Oven. C’è grande attesa, dunque, per il trofeo “Nutrimed” messo in palio dal figlio dei ghiacci, l’umbro Maurizio Menghinella (nella foto)Un uomo leggendario, perché con la sua muta, una slitta e la passione per le gare di sleddog, ha sfidato e continua sfidare le tempeste bianche. Durante la manifestazione, Maurizio Menghinella sarà intervistato e racconterà la sua storia di sportivo e non solo. Aveva 25 anni (oggi ne ha 50), quando ha lasciato la moto da cross per pensare a fantastici viaggi nelle terre più lontane, fra enormi spazi aperti, ghiacci perenni e natura selvaggia.

Un atto di coraggio e, nel corso di questi anni, è diventato nel 2005 campione italiano di sleddog; ha partecipato 4 campionati del mondo, 3 europei, 4 edizioni di Alpen Trail, olimpiadi di Torino invernali, 2 edizioni di Pirena, una edizione Finmarkslopet e una edizione Fumund . Insomma, uno dei musher umbri e italiani fra i più attivi nel nostro Paese, che ha affrontato paesaggio crudeli ma di maestosa bellezza, dove le temperature scendono anche a meno 50 gradi sotto zero. I suoi compagni di viaggio non sono Siberian Husky, bensì cani meticci, che nascono nella sua casa a Capitan Loreto a Spello. Lui li definisce Alaskani, quasi per dargli un alone di gloria. Cani senza un apparente valore commerciale, ma sani e robusti, perché nati da intrecci di razze forti.

Cani da “pagliaro” –diremmo in dialetto- quelli che il contadino tiene nell’aia e loro trovano spesso strategie per rincorrere le lucertole o abbaiare agli estranei oltre il cancello, ma capaci di dare tanto amore. Veri “guerrieri” nelle attraversate i paesaggi lunari. In questi anni, per il benessere degli animali, e dopo studi e prove sul campo, condotte in condizioni estreme, Maurizio è riuscito a produrre una linea di alimenti per cani atleti, in grado di nutrirli, rispettando tutte le loro esigenze fisiche, organiche e mentali.

 

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Written by Gilberto Scalabrini