Nell’incontro di mercoledì 22 maggio, alle 15, nella sede dell’Associazione giovani consulenti del lavoro di Perugia, si parlerà di somministrazione fraudolenta e contratto a tempo determinato

1PERUGA – Riprendono gli incontri promossi dall’Associazione giovani consulenti del lavoro di Perugia per approfondire gli aspetti del mondo del lavoro in seguito all’entrata in vigore del decreto dignità e alla circolare numero 3 del 2019 dell’Ispettorato nazionale del lavoro. In particolare mercoledì 22 maggio, alle ore 15, nella sala Conferenze dell’associazione, in via Annibale Vecchi, zona Elce, si discuterà delle principali novità in materia di somministrazione fraudolenta (ora reato penale) e di contratto a tempo determinato. Ne parleranno Roberto Girolmoni (nella foto), presidente provinciale dell’Associazione dei giovani consulenti del lavoro di Perugia, e l’ispettore del lavoro Andrea Seppoloni.

C’è un punto fondamentale della circolare – anticipa Girolmoni –, ovvero la contestazione del reato di somministrazione fraudolenta anche alle agenzie di lavoro autorizzate e cumulo dell’ammenda con la sanzione prevista in caso di appalto illecito. Quindi il quadro punitivo complessivo subisce un apprezzabile aggravamento della posizione dei trasgressori”. “Il punto di partenza della disamina non può che essere la definizione – precisa Girolmoni – del perimetro di liceità all’interno del quale è consentito agli operatori economici di muoversi, vale a dire la definizione del cosiddetto appalto genuino che può essere definito tale quando l’appaltatore non risulti essere un intermediario, ma un vero e proprio imprenditore, che impieghi una propria organizzazione produttiva ed assuma i rischi della realizzazione dell’opera o del servizio pattuito.

Le conseguenze di configurazione del reato penale in capo al titolare o all’amministratore si presentano, dunque, quando l’appalto si sostanzia nella mera fornitura di manodopera e non in un’attività di vera e propria impresa”. (200)

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Written by Gilberto Scalabrini