A Fratta Todina, Scheggia, Pascelupo e Sigillo approda il progetto “Decoro Urbano”. In provincia di Terni già funzionali in molti comuni

16cPERUGIA , 23 maggio 2019 – In provincia di Perugia Poste Italiane cambia le vecchie cassette d’impostazione. Le storiche cassette rosse che dal 1961 arredano le nostre città, anno in cui fu installata la prima cassetta del modello attuale, sono interessate da un programma di restyling, sostituzione e manutenzione straordinaria, che permetterà loro di tornare a splendere del tipico colore rosso fiammante. Le nuove installazioni sono già state effettuate nei comuni di Fratta Todina, Scheggia e Pascelupo e Sigillo e coinvolgeranno presto altre realtà del territorio provinciale. In linea con la sua missione sociale, infatti, Poste Italiane ha avviato nelle aree dei Piccoli Comuni il progetto “decoro urbano” che prevede, tra le altre iniziative, la sostituzione e la manutenzione straordinaria delle cassette postali, per riqualificare lo spazio urbano.

L’intervento è parte del programma dei “dieci impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti promosso dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” dello scorso 26 novembre a Roma, e ribadisce la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.

L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile sul nuovo portale web all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.

L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

In provincia di Terni, le nuove installazioni sono già state effettuate nei comuni di Avigliano Umbro, Porano, Acquasparta, Arrone, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Montefranco, San Gemini e Stroncone e coinvolgeranno presto altre realtà del territorio provinciale.

  (137)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini