E' in mostra nella Loggia di Ponente fino al 6 giugno. Dignità e bellezza nel tratto dell’artista. Bracco: “Un omaggio alle donne e al talento di ognuna”

1PERUGIA, 24 maggio ‘19 – Sensuali, eleganti, misteriose che seducono e spaventano, fragili ma sicure di loro stesse, dolci, mai ingenue: sono le donne di Antonietta Innocenti, artista di Foligno diplomata all’Accademia di Belle Arti di Perugia, che ha dedicato la sua vita all’arte e per scelta, dal 2000 ad oggi, concentra la sua produzione sulla figura femminile. Le sue opere, fino al 6 giugno, sono esposte nella Loggia di Ponente del palazzo della Provincia di Perugia: in mostra 22 quadri olio su tela e alcuni disegni in grado di generare in chi li osserva una cascata di emozioni.

La personale, curata da Rita Rocconi, rientra nell’ambito del progetto “La Donna nell’arte”, promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, avvocato Gemma Bracco, in collaborazione con l’associazione “Amici dell’arte e dei musei umbri”.

“Questa mostra è un omaggio alle donne – commenta Bracco -. Un’esposizione di una pittrice umbra unica e molto conosciuta, che con grande impegno è riuscita ad emergere in un campo dove le donne faticano ad affermarsi. Non a caso, proprio Antonietta, è stata la prima donna ad aggiudicarsi il premio ‘Umbria in Rosa’ per aver saputo eccellere nell’arte e nella cultura. Il progetto che stiamo portando avanti per valorizzare il talento femminile nell’arte coinvolgerà anche il mondo della scuola con incontri rivolti agli studenti”.

I quadri della Innocenti si distinguono per la purezza del tratto che parla alla perfezione della figura femminile. La donna è ritratta per intero o nei particolari, sempre catturante per lo sguardo, è contemplazione che contagia con enigmatici interrogativi, una geografia di forme che si appressano alla rivelazione mai del tutto realizzata. L’universo femminile della pittrice non si sottrae ma pone interrogativi, restituendo a queste ‘creature’ un senso di dignità e assoluta bellezza, non solo valore estetico ma anche interiore.

“La donna è un personaggio molto complicato – racconta Innocenti –. Le mie opere parlano delle tante problematiche che la figura femminile affronta nel corso della vita, per la donna è tutto più difficile rispetto all’uomo e, nella maggior parte dei casi, raggiungere un obiettivo significa doppio impegno e doppia fatica. Nelle mie opere la figura femminile è così forte da potersi permettere di non indossare alcuna maschera, libera di provare emozioni e di correre anche il rischio di essere felice”.

“Un’artista che ha saputo maneggiare l’arte con grande maestria – sottolinea Rocconi – con un percorso artistico iniziato negli anni sessanta e ancora oggi molto prolifico. Lo testimonia la sua immensa produzione: non solo olio su tela ma è bene ricordare anche i disegni in bianco e nero, l’esperienza con la ceramica, gli acquarelli, i manifesti per il cinema, i disegni umoristici e i tanti bozzetti di vetrate”.

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Written by Gilberto Scalabrini