Dal nostro inviato speciale PIA FANCIULLI
Foto di STEFANO REZIOTTI

centrale744FOLIGNO, 8 giugno 2019 – Il sorriso è quello di sempre. Eppure nella consueta giovialità, qualcosa di diverso si percepisce. Quando questa intervista sarà letta avrà passato le redini ad un nuovo sindaco. Ne è contento Nando Mismetti. Ha un nipotino a cui dedicarsi. Sarà un privato cittadino. Ma capisco. Ho di fronte un amministratore prontissimo a cedere il passo, che guarda avanti con entusiasmo, ma un pizzico di malinconia aleggia. La stessa che forse, come qualcuno testimonia, ha provato nel lasciare le vesti barocche dello scorso corteo di settembre. Ma su questo torneremo. Lo intervistiamo per l’ultima volta da sindaco. Poi… si vedrà!
Quintana, “Istruzioni per l’uso”. A chiederle è il suo successore alla carica di primo cittadino. Cosa risponde?
Che la Quintana è un gioiello prezioso da amare e trattare con cura. Da rispettare e conoscere a fondo. Perché accanto all’imprescindibile autonomia dell’Ente c’è un interesse più generale che coinvolge l’intera città e chi la amministra. Oggi la Giostra è la nostra manifestazione identitaria più importante, cresciuta al punto di rappresentare non solo Foligno, ma l’Umbria e l’Italia intera all’Expo di Milano, a New York al Columbus Day. Oltre a rievocazione storica è uno straordinario strumento di forza e promozione culturale del,territorio.
Quindi il consiglio…
È quello di affiancarla, di accompagnare l’Ente Giostra negli eventi di un intero anno. E ascoltare, dialogare con i vertici, i rioni, il popolo della Quintana. Confermata la presidenza di Domenico Metelli, le ultime elezioni hanno prodotto un forte ricambio nel direttivo. Auguro buon lavoro suggerendo un obiettivo preciso: il giusto equilibrio tra proposta e disponibilità delle risorse. La macchina Quintana ha costi importanti. È necessario operare delle scelte per mantenerne alta la qualità. Se la Quintana è la città e la città è la Quintana, nell’interesse di questa simbiosi è fondamentale trovare soluzioni che viaggino sul binario delle risorse disponibili.

2Corteo di settembre scorso. Nel togliersi il bel costume barocco si è emozionato. Innanzitutto: è vero? Poi: sarà davvero l’ultima volta? Insomma, immagino che la rivedremo. In fondo “sfila” da molti anni.
Forse sarà l’età. Fatto sta che sono sempre più fitte le occasioni in cui cedo alla commozione. Una di queste è stata certamente l’ultimo corteo. Venti anni di vita e di impegno pubblico sono tanti. Un lungo periodo che ha visto Foligno rifiorire dopo la tragedia del terremoto, nonostante i colpi di una forte crisi economica e sociale. Venti anni duri per alcuni aspetti, di grande entusiasmo per altri. Mai la città è stata così bella. E anche la Quintana ha il suo merito. I cortei poi sono un momento straordinario e intenso di vita cittadina,
Primo corteo giovanissimo.
Sì. Ho cominciato a sfilare da ragazzo. Poi ho ripreso da assessore e sindaco dopo un periodo di assenza. Facendo i conti e considerate le due Quintane quegli abiti lì ho indossati circa quaranta volte. Insomma, un bel numero! Può bastare. Ma siccome sono “folignatocentrico”, resterò sempre vicino alla Giostra e alle altre manifestazioni cittadine. Darò una mano. Ma senza più ruoli.
Palazzo Candiotti. Nel direttivo troviamo la vicesindaca Rita Barbetti eletta vicepresidente. Ci faccia capire, che rapporti vivono tra Ente Giostra e Palazzo Comunale?
Ottimi nell’autonomia dei ruoli. Che non vuol dire distanza o non partecipazione, ma rispetto reciproco. Quando c’è riconoscimento delle diversità si lavora bene e in sintonia. Grande collaborazione. Con presidente, magistrati, priori, mai avuto problemi. Sempre vicini alla manifestazione con impegni di bilancio importanti che si aggirano sui 200.000 euro all’anno circa. Più le taverne di cui la metà sono di proprietà comunale.
Ma chi decide chi va a rappresentare il Comune all’Ente Giostra?
La scelta di Rita Barbetti è giunta dai priori, proprio nel mio ufficio. Sul suo nome c’è stata una salda unanimità. Un passo che ha permesso tra l’altro di superare divisioni suscitate dall’ultimo mandato. Ora con la Barbetti c’è distensione e unità.

3Proviamo a immaginare uno scenario futuro. L’errore che la Quintana dovrebbe evitare e il punto di forza su cui puntare.
Di errori non ne ho quasi visti. Chiederei solo uno sforzo in più per far sì che la Quintana sia sempre più la Festa della città. Dobbiamo superare qualche divisione e soprattutto coinvolgere l’intero territorio.
Giugno 2019. Il cittadino Mismetti porterà suo nipote alla Giostra? E soprattutto, a lui e ai giovanissimi iperconnessi, costantemente online, come trasmettere la passione per la storia?
Non è facile. Il mondo dei social ci ha preso la mano. La tecnologia è una magnifica conquista, protagonista della rivoluzione economica, sociale e degli stili di vita contemporanei. Ma mai svilire l’importanza delle relazioni umane. Sarebbe come cancellare le identità. Ecco, realtà come i rioni che già svolgono un prezioso ruolo anche sociale, possono fare molto nel conciliare questa stagione di innovazione con le radici e i rapporti tra persone. La ricetta già lo conoscono. Si tratta semplicemente di coinvolgere sempre di più i giovani, chiamarli ad una partecipazione attiva tutto l’anno.
E suo nipote?
Certo! Sarà con me alla Giostra. Ma lo porterò pure allo stadio. Il calcio è l’altra mia passione.
Un sindaco è un po’ un undicesimo cavaliere. Quello che “corre” per l’intera città. Se dovesse darsi un soprannome, ogni cavaliere ha il suo, quale si darebbe?
Padre Supino.
Intende il padre comboniano che aveva sempre una parola è una caramella per tutti?
Si proprio lui. Un sindaco deve avere questa grande capacità di ascoltare e di essere il padre di tutti Non solo della parte che lo sostiene. Padre Supino entrava con la sua umiltà e semplicità nelle case, di cattolici e non. Portava con sé un’immensa carica di umanità e disponibilità. E questo è quel che ci vuole per tenere insieme una comunità.
Dieci anni da sindaco. Come ci salutiamo?
Arrivederci.
Sono sicura. Lo rivedremo.

©Riproduzione vietata. Pubblicato sul periodico Eco, speciale quintana di Giugno 2019 (108)

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Written by Gilberto Scalabrini