Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1FOLIGNO, 11 giugno 2019 – Certo, non è più la Foligno dei Trinci, ma la loro signorile dimora conserva intatto il fascino dei tempi. Non è più la Foligno dalle vie inzuccherate, perché lo zuccherificio ha chiuso nel 1980. Il cammino della città è diverso, a partire dalla realtà di un territorio alle prese con veloci processi di innovazione e trasformazione urbanistica e sociale. Nel ventunesimo secolo, però, storia e modernità si intrecciano in un’alternanza di immagini, di luoghi, di colori e l’uomo resta il protagonista assoluto. Solo la Quintana fa da collant a presente e passato e  quando si avvicina (a Giugno  si correrà in notturna sabato 15) è l’inizio di un incubo: solo gli addetti alle scuderie, conoscono codici, strategie e interpretazioni, che rendono il Palio misterioso e sfuggente anche a molti quintanari. Tutti, però, sanno che i cavalieri di giostra sono le migliori “lance” d’Italia e in loro i Rioni ripongono la speranza di uscire vittoriosi dal campo de li giochi. Durante la “corsa travolgente” si sogna e la tensione è simile solo ai rigori di una finale mondiale. La cosa che più colpisce è la trasversalità generazionale: i più giovani urlano cori, si danno abbracci strettissimi e si vedono nonni battere i tempi dei cori e degli sfottò, seguire con le labbra qualche parola. Devono averli cantati anche loro negli anni verdi, adesso stanno lì a tenere il tempo. Quando tutto è finito, c’è chi piange, ride, si abbraccia e si getta per terra.   Il sogno si è realizzato. Ma questo è il racconto di tutte le giostre, è l’allegoria della vita di ognuno di noi, con le sue delusioni, le sue soddisfazioni, le sue amarezze, le sue gioie, i suoi sacrifici, i suoi risultati positivi, i suoi risultati negativi, i suoi sogni realizzati, i suoi sogni infranti.

La Quintana è un’allegoria della vita che si consuma in questi 15 giorni, per due volte l’anno, e dopo si aspetta la prossima, che sarà più bella … e la storia ricomincerà sognando il medesimo sogno, con una fine diversa per alcuni, con la medesima fine per altri: è sempre così; è stato così per le generazioni passate, è così per le generazioni presenti, sarà così per le generazioni future. Si è sognato, si sogna, si sognerà… e la storia ricomincerà sognando fra tre mesi, il prossimo settembre!

Chi sonop i protagonisti, le dieci lance più brave d’Europa?

AMMANNITI Il Gagliardo del Rione Ammanniti ha 33 anni e arriva da Faenza. Marco Diafaldi è uno dei migliori cavalieri della scuola faentina ed è pronto per dimostrarlo anche quest’anno al Campo de li Giochi.

BADIA L’Ardito del Rione Badia è Cristian Cordari, 46enne cavaliere di Servigliano, difende i colori del Rione dal 2015 quando l’allora Priore Raoul Baldaccini decise di scommettere proprio sul cavaliere marchigiano. Una scelta che si è rivelata azzeccata perché, proprio nella Rivincita di settembre 2017, Cristian ha vinto la sua prima Giostra regalando al Badia, dopo 34 anni, l’attesissimo quarto Palio.

CASSERO Il Pertinace è sempre lui. Luca Innocenzi, 37 anni di Foligno, è l’immagine vincente del Cassero, il Rione dove ha vinto per cinque volte. Campione indiscusso della Giostra. Luca detiene record in tutte le giostre d’Italia e, proprio lo scorso anno ha vinto per la seconda volta il titolo di miglior Cavaliere d’Italia.

CONTRASTANGA Daniele Ravagli, 34 anni di Faenza, è il nuovo Furente del Rione Contrastanga. Sarà proprio lui, uno dei campioni del Niballo, ad indossare i colori gialloblu nella Giostra della Sfida di giugno 2019. Il nuovo Priore, Carlo Mattioli, ha iniziato il suo mandato proprio con la ricerca del nuovo cavaliere e la sua attenzione si è concentrata a Faenza per contattare il campione del Rione Giallo.

CROCE BIANCA Massimo Gubbini è il Fedele del Rione Croce Bianca. Lo scorso anno è tornato in via Butaroni ed ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna. Due Giostre senza vittorie per lui che ha dominato il Campo in questi ultimi anni sono un’anomalia. Anche per questo affronterà la Sfida 2019 con tante motivazioni in più pronto a giocarsela con Innocenzi, il rivale di sempre anche ad Ascoli.

GIOTTI Alessandro Candelori, 27 anni di San Gemini, è il nuovo Animoso del Rione Giotti. A portarlo in Piazza Faloci è stato il nuovo consiglio guidato dal Priore Alfredo Doni. Il Rione,   come tradizione vuole, è pronto a lanciare un nuovo giovane cavaliere. Alessandro ha iniziato a montare a cavallo quando era piccolo nella scuderia di famiglia dimostrando grande passione per l’equitazione e per le giostre.

LA MORA Da San Gemini arriva anche il Generoso del Rione La Motra. Mattia Zannori, 26 anni, nonostante la giovane età, si è già affermato in molte giostre italiane attirando l’attenzione degli addetti ai lavori. Mattia ha vinto l’Anello d’Oro ed altri tornei minori. Dopo l’ottimo debutto di tre anni fa a Foligno, il Generoso ha accumulato una notevole esperienza ed è sicuramente pronto ad essere uno dei protagonisti della Sfida del 15 giugno.

MORLUPO Lorenzo Paci, 40 anni di Foligno, è il Baldo del Rione Morlupo. Le sue sei vittorie in Giostra lo consacrano tra i grandi del Campo. La sua lunga carriera è piena di successi e di record, ma la sua fame di vittoria è ancora quella di quando, nel 1993, sbalordì tutto addirittura con la vittoria all’esordio. Con lui le emozioni non mancano mai.

PUGILLI Pierluigi Chicchini, 29enne cavaliere folignate, è il Moro del Rione Pugilli. Dopo la prima vittoria al Campo si è visto scivolar via di mano il bis in un paio di occasioni. La Quintana è difficile e bella anche per questo e Pierluigi lo sa. Il Dio Marte è sempre pronto a tendere tranelli.

SPADA Daniele Scarponi, cavaliere folignate 42 anni è L’Audace del Rione Spada. Lui è senza dubbio il campione dei campioni con ben 9 vittorie al Campo de li Giochi. Daniele, poche parole e tanti, tantissimi fatti, ha regalato al pubblico di Foligno grandi emozioni con le sue tornate velocissime e condotte al limite.

© Riproduzione vietata, articolo pubblicato sul periodico ECO. (190)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini