1SPOLETO, 11 giugno 2019 –  – Il segretario generale dell’ASM (Associazione italiana onlus Studio Malformazioni) dr. Maurizio Fabbri, in visita all’ospedale di Spoleto, ha donato nei giorni scorsi due strumenti di ultima generazione, un cardiotocografo e un ecografo portatile, al reparto di Ostetricia del “San Matteo degli Infermi” attraverso i fondi raccolti dalla campagna “Nascere per Rinascere”, promossa dalla onlus dopo gli eventi sismici del 2016 che hanno duramente colpito la popolazione umbra. Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il direttore sanitario dell’Azienda Umbria 2 dr. Pietro Manzi, il direttore del Presidio Ospedaliero dr. Luca Sapori e il direttore del dipartimento Materno Infantile dr. Fabrizio Damiani.

“L’ASM – ha spiegato il dr. Fabbri – ha voluto fortemente che il terremoto non spezzasse, oltre che le case e le vite umane, anche il legame con il territorio. La nascita dei bambini laddove vivono le loro famiglie e hanno le proprie origini, è un presupposto fondamentale per mantenere il legame con il bellissimo territorio umbro e un impedimento allo spopolamento”.

La raccolta fondi promossa dall’ASM, che all’indomani degli eventi sismici ha immediatamente contattato i responsabili delle emergenze sanitarie delle regioni colpite e ha individuato per l’Umbria l’Ospedale di Spoleto come fulcro delle nascite della Valnerina, ha raggiunto l’importante obiettivo di acquistare questi due apparecchi consegnati sabato scorso al reparto. Prossimi beneficiari della campagna di solidarietà saranno l’Ospedale De Lellis di Rieti e l’Ospedale di Chieti ove saranno donati ecografi portatili di alta tecnologia.

“Scopo dell’ASM – ha aggiunto Maurizio Fabbri – è di mantenere la migliore assistenza alle gestanti nel territorio di origine per evitarne l’abbandono e visti i numeri e l’alta qualità dei servizi garantiti dalla struttura di Ostetricia di Spoleto ci sembra di esserci riusciti”.

Il segretario dell’associazione milanese ha illustrato le numerose attività promosse nel territorio nazionale, dagli opuscoli che forniscono informazioni chiare e fruibili per le gestanti sulla gravidanza, sul preconcezionale e sull’allattamento al contatto telefonico gratuito “Filo Rosso”, con sede al San Paolo di Milano, al Santa Famiglia di Roma e alla Federico II di Napoli, dove gli specialisti rispondono a circa un milione di gestanti per fugare dubbi su farmaci in gravidanza, genetica e norme. Altre attività dell’ASM sono il Decalogo per la Maternità Serena, un opuscolo di accessibile fruizione e la app Dieta Mamma che, in collaborazione con la rivista “Bimbi sani e Belli”, permette un’agile conoscenza delle norme alimentari durante la gravidanza.

Il direttore sanitario della Usl Umbria 2 dr. Pietro Manzi ha confermato la vicinanza dell’azienda sanitaria al mondo dell’associazionismo e, ringraziando per la donazione, ha ribadito l’impegno nel proseguire e rafforzare il rapporto di convenzione sussistendone tutti i presupposti nell’assenza di scopo di lucro.

Il direttore del dipartimento Materno Infantile dr. Fabrizio Damiani ha sottolineato come lo sforzo del reparto di Ostetricia di Spoleto sia volto alla diagnostica prenatale delle Malformazioni con un servizio attrezzato non invasivo e invasivo affidato alle dottoresse Carlotta Montagnoli e Alessia Rosati, entrambe referenti per l’Umbria della SIEOG e responsabili del servizio di amniocentesi e villocentesi che collabora con centri di II livello di Roma e Perugia.

Il dottor Damiani ha inoltre ringraziato il responsabile scientifico dell’ASM professor Domenico Arduini che ha gratificato Spoleto, in un momento difficile come quello del terremoto, dell’attenzione a livello nazionale e ha sottolineato l’importanza di questa donazione, utile per poter svolgere appieno la diagnostica prenatale nel cratere dopo i grossi disagi dell’immediato post sisma.

Il direttore del presidio ospedaliero “S. Matteo degli Infermi” dr. Luca Sapori, considerando questa donazione uno stimolo al nascere e al rinascere, ha voluto ringraziare il personale medico, ostetrico e infermieristico per come è stata gestita l’emergenza sismica nel contenimento del panico.

  (166)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini