1ASSISI, 13 GIUGNO 2019 – La radio non ha mai perso quello smalto e quell’appeal di un tempo e gli anni Duemila non hanno segnato la sua fine, ma l’hanno fatta rinascere a nuova vita dandole un impulso nuovo e innovativo. Era il 1885 quando un ragazzo dell’alta società britannica di nome Guglielmo Marconi diede al mondo il primo strumento di comunicazione di massa, profetizzando – senza saperlo – gli smartphone odierni. Un apparecchio che non richiedeva alcun tipo di supporto materiale, ma si fondava esclusivamente su una trasmissione di natura immateriale. Tuttavia, la radio di Marconi, o meglio, il “telegrafo senza fili” non ha nulla a che vedere con il mezzo di comunicazione che conosciamo oggi.

La mostra dal titolo “La radio per le scuole 1934 – 1970” è una interessante rassegna documentaria. Resterà a aperta fino al 18 giugno. E’ a cura del professor Antonio Mencarelli, direttore del museo della scuola di Castelnuovo di Assisi. Si può visitare tutti i giorni, dalle ore 17,00 alle 19,00 e sabato e domenica dalle 10,00 alle 12. La radio Rurale, distribuita nel 1934 e messa in produzione per 6 anni, era collocata (acquistata o donata)  solamente nelle scuole, nelle parrocchie rurali, negli uffici pubblici o presso circoli, dopolavoro e gli enti del Regno d’Italia. Il circuito era sole per onde medie. (175)

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Written by Gilberto Scalabrini